Lesbo power


Precursore sull'argomento è stato, parecchi anni fa, guardacaso "Sex&thecity", che a questo dedicò un'intera puntata: le lesbiche al potere. Ovvero tutta quella serie di personaggi, dichiaratamente lesbiche, in gamba, intelligenti, che occupano posizioni prestigiose, muovono soldi e tendenze, vestono magnificamente dando un calcio allo stereotipo della butch sporca di grasso di moto. Qualche anno dopo arrivò a raccontarle meglio e più da vicino una serie: "The L Word".

Il sito LesbianTv (sezione rosa di Gaytv) le ha raggruppate tutte (parliamo sempre dell'America, s'intende, perché qui ci sono ma non sono così dichiarate). E stiamo parlando di quelle vere, non dei personaggi di una fiction. Eccole qui queste lesbiche al potere (e come in tutte le saghe lesbiche che si rispettino, molte sono fidanzate tra loro):

Ilene Chaiken, ideatrice proprio di "The L World", 50 anni, madre di due bambini. Nina Jacobson, 42 anni ex presidente di Buena Vista Motion Pictures Group, oggi socia di Steven Spielberg; "Forbes" l'ha inserita tra le 100 donne più potenti del mondo. Carolyn Strauss, capo della programmazione del canale satellitare HBO e artefice di successi come "I Soprano" e "Six Feet Under". Chynthia Wornham, principale sponsor del Sundance Film Festival. Per creare il personaggio di Jennifer Beals in "The L World" la musa ispiratrice è dichiaratamente stata la partner della Wornham, Ann Philbin, direttore dell'Hammer Museum di Los Angeles. Ellen DeGeneres, conduttrice di un popolarissimo show tv, quest'anno ha presentato gli Oscar; la sua fidanzata, Portia de Rossi, è recita in "Ally McBeal". Cynthia Nixon, l'avvocato dai capelli rossi di "Sex and The City", divide casa con la sua compagna Christine Marinoni. L'attrice Rosie O'Donnell ha una famiglia allargata, composta da tre figli adottati e dalla compagna Kelli Carpenter. Un amore da favola anche quello tra Melissa Etheridge, premio Oscar per la colonna sonora di "Una Scomoda Verità", e Tammy Lynn Michaels, attrice. Kara Wisher, giornalista del 'Wall Street Journal', e la sua compagna Megan Smith, executive di Google. Cheryl Jacques, ex senatrice del Massachusetts. Mary Cheney, amministratrice di Aol e figlia del vice presidente degli Stati Uniti.

Ne parlammo un paio di anni fa anche noi su AutMagazine, intervistando e fotografando quelle che secondo noi corrispondevano al profilo LesboCool (che non aveva a che fare con il LesboChic di cui parlano su Panorama o l'Espresso): lesbiche in gamba, belle, in carriera che affrontano con grinta e disinvoltura il loro ruolo nella società, facendo del loro essere omosessuali una forza e non una vergogna.Perché in Italia ce ne sono ma non sono ancora una lobby forte come negli States. E non è detto che sia un male.

L'elenco non è nemmeno finito. Guardate qui nomi, cariche e foto.

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