La Svezia, la corrispondenza e l'amore gay

Nell'era delle email, degli SMS, social network, cellulari straintelligenti il fascino delle lettere cartacee rimane immutato (almeno per me). Ho trovato, per questo motivo, molto bello, anche se tremendamente triste, lo spot svedese per l'inoltro della corrispondenza a un nuovo indirizzo (la versione svedese del servizio Seguimi di Poste Italiane, insomma).

Si sa che in Svezia stanno avanti anni luce rispetto a noi a tutti i livelli, compreso quello degli spot. Per pubblicizzare l'inoltro della posta a un nuovo indirizzo, dunque, ecco che viene realizzato quello che sembra un trailer della versione svedese di Brokeback Mountain.

Lo spot racconta una storia: un giovane francese nel 1989 si innamora di un giovane svedese e vivono insieme una bella storia a Parigi, la città dell'amore. Si era nell'era pre-email e così, una volta che ognuno è tornato alla propria quotidianità, non rimane che scriversi lettere. Cosa che, puntualmente, il giovane parigino fa e chiede all'amico svedese di andare a vivere insieme a Parigi. Lo svedese, però, cambia casa e non riceve nessuna delle appassionate lettere che gli giungono dalla Francia. E alla fine si sposa con una donna e conduce una vita noiosa (non perché si sia sposato, ma perché, essendo gay, non ha vissuto pienamente la sua vita).

Ecco: il governo svedese illustra un servizio pubblico ai suoi cittadini facendo ricorso a una storia d'amore tra due uomini. Ve la immaginate una pubblicità così delle Poste Italiane? Ma anche di qualunque altro corriere e servizio postale che opera in Italia...

Via | Queerty

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