Monsignor Paglia: matrimonio gay è shock di civiltà

Monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia

Non si placa la polemica per la decisione dei vescovi francesi di far pregare “contro” i matrimoni gay. Dopo Bagnasco, scende in campo anche monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, che, dai microfoni di Radio Vaticana sentenzia:

Sento di essere solidale con la Conferenza episcopale francese, con il cardinale Vingt-Trois che esorta a pregare perché i bambini crescano con un padre una madre: perché poi di questo si tratta. E ha ragione il cardinale Barbarin [primate delle Gallie, ndr] nel dire che parlare di matrimonio gay vuol dire uno shock di civiltà. Nessun vuol negare i diritti individuali: assolutamente no! Ma il matrimonio è un’altra cosa, e la famiglia nasce dal matrimonio. Ecco, tenere insieme questo plesso che è culturale – ma per noi è anche religioso – credo che sia una grandissima sfida che dobbiamo affrontare in tutti gli angoli del nostro pianeta.

Non ci sta Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay che, in un comunicato, invita Paglia a darsi una calmata:

Paglia si prenda una valeriana: se i cattolici vogliono condannare, in ambito teologico, gli affetti tra persone dello stesso sesso, liberi di farlo, è il loro credo o l’interpretazione che ne fanno. Non è accettabile, al contrario, che i cattolici ostacolino con tutti i mezzi che uno stato laico garantisca pari diritti a tutti i cittadini. E per favore basta con gli shock di civiltà: la famiglia nasce dagli affetti e gli omosessuali chiedono più famiglia, altro che bastonate. I cattolici ci dicano una volta per tutte come risolvere la questione degli affetti di gay e lesbiche.

In situazioni come queste alcuni dicono che è il caso di lasciar perdere, di non dare tutta questa importanza a quello che dicono i preti e via dicendo. Vero. Ma è anche vero, come sottolinea Patanè, che “non è accettabile che i cattolici ostacolino con tutti i mezzi che uno stato laico garantisca pari diritti a tutti i cittadini”. E, tacendo, si fa il loro gioco...

Foto | © TM News

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