Tove Jansson, non solo troll

Tove Jansson

Nota soprattutto per l’incantevole serie dei Mumin, piccoli troll bianchi come la neve, Tove Jansson (1914-2001) è stata un’artista a trecentosessanta gradi; non fu infatti solo pittrice, illustratrice e scrittrice per l’infanzia, ma dagli anni settanta in avanti si dedicò anche alla stesura di romanzi indimenticabili come Il libro dell’estate e L’onesta bugiarda.

Nata ad Helsinki in una famiglia d’artisti svedesi (il padre era un noto scultore, la madre un’apprezzata illustratrice), la Jansson iniziò giovanissima la sua carriera, studiando arte prima a Stoccolma, poi a Parigi.

Gli anni Trenta furono per lei gli anni della conoscenza, dei grandi viaggi in Europa, inclusa l’Italia, e della collaborazione con la celebre rivista satirica Garm. Il successo come scrittrice arrivò però solo anni dopo nel 1946 con la pubblicazione del secondo volume della saga degli amatissimi Mumin, quando la Jansson aveva già conosciuto la compagna Tuulikki Pietilä a cui, tra l’altro, aveva dedicato il tenerissimo personaggio di Tooticky.

La loro lunghissima storia d’amore, vissuta con gran semplicità per oltre cinquant’anni, in un piccolo cottage sul mare, venne raccontata dalla stessa scrittrice in una delle sue opere forse più note ed amate “Fair play”.

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