L’omosessualità, per volere dell’attuale premier Lee Hsien Loong (foto), continuerà ad essere considerata un reato a Singapore.
Il capo dell’attuale amministrazione, contraddicendo l’apertura avanzata dal proprio predecessore Lee Kuan Yew (secondo il quale l’omosessualità è data da una casualità genetica e come tale non può essere criminalizzata), ha giustificato il provvedimento basandosi sulle preferenze sessuali della maggior parte dei cittadini che governa.
“Dobbiamo conservare – ha dichiarato a tal proposito Lee Hsien Loong - le legge che proibiscono l’omosessualità perchè questo corrisponde alla volontà della maggior parte dei nostri cittadini, il paese deve essere governato da e su principi eterosessuali. Anche questo è ciò che pensa la stragrande maggioranza dei cittadini di Singapore”.
La pederastia è considerata illegale a Singapore dalla colonizzazione britannica, periodo in cui fu introdotto il provvedimento.
Via | queerway.it
Xandro86
03 ott 2007 - 17:41 - #1Oddio che tristezza.
Noi confronto a loro stiamo in un’oasi felice per omosessuali.
Rispetto alla Spagna però ricadiamo nel medioevo.
Ohi!
04 ott 2007 - 11:10 - #2Qui sorge la domanda: su cosa si basano i principi omosessuali?
Immagino che Lee Hsien Loong, con queste affermazioni, sia caduto sul pisello! (citando il vecchio Mike Bongiorno).
Caro Lee, c’è altro di cui preoccuparsi a Singapore. Metti “a caso” la pena di morte.
Singapore: l’omosessualità continuerà ad esse
06 ott 2007 - 11:39 - #3[…] Via | queerblog.it […]