Il vescovo e il soldato: lo scandalo Clogher

Membro di un’illustre e potente famiglia inglese, il vescovo di Clogher, al secolo Percy Jocelyn, fu al centro di uno scandalo che nel 1822 gli costò la diocesi.

Galeotto fu l’appuntamento che l’alto prelato cattolico diede ad un giovane soldato della guardia, un certo John Moverley. Sorpresi in piena flagranza dall’oste e da altri avventori del White Leon, il locale in cui si erano dati ritrovo, i due vennero trascinati per le strade di Londra seminudi e consegnati alla polizia. Per diverse ore il vescovo rifiutò di dare i propri dati personali al giudice, strappando lettere e documenti che avrebbero potuto rivelare la sua identità, ma tutto fu naturalmente inutile.

Le sue generalità furono ben presto acquisite dalle autorità. Ottenuta la libertà su cauzione, il vescovo fu costretto a dimettersi, causando uno scandalo senza pari. Scritti e vignette satiriche (come quella che apre il post) cominciarono ad apparire ad ogni angolo di strada, tanto che per diversi giorni il clero evitò di mostrarsi troppo in giro per paura di aggressioni da parte della folla indignata.

Di tutto questo bailamme ne approfittò sempre il vescovo di Clogher che decise di fare perdere le proprie tracce una volta per tutte, trasferendosi definitivamente in Scozia, dove, secondo le informazioni ora disponibili, lavorò sempre come maggiordomo.

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