Gli amori giovanili di re Giacomo: Esmé Stuart, signore d'Aubigny

Esmé Stuart

Abbiamo già avuto modo di parlare dell’omosessualità di Re Giacomo e della sua passione per il celebre duca di Buckingham, ma, in realtà la vita del sovrano, nasconde un altro grande amore, quello che il re, ancora adolescente, provò per l’aitante e spavaldo signor d’Aubigny. Un amore che un alto prelato definì carnale e lussurioso e che naturalmente fece la fortuna del nobiluomo francese che in breve tempo si trovò tra le mani gran potere e gran prestigio.

Inevitabilmente questa ascesa fulminea provocò gelosie e dissidi tra i grandi di Scozia che si mossero compatti per arginare il pericolo rappresentato dal giovane aristocratico. Nel 1582 una congiura di palazzo fu organizzata per sottrarre il giovane sovrano all’influenza dell’uomo.

Rapito Giacomo I (allora in realtà solo Giacomo VI), i sequestratori, che si definivano protettori del re, ordinarono al signore D’Aubigny di lasciare immediatamente la Scozia, pena la morte. Travolti dagli eventi, i due amanti non si videro mai più, il re tuttavia gli dedicò un toccatissimo poema "Ane Tragedie of the Phoenix".

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