È morta Chavela Vargas, la sciamana, lesbica orgogliosa

È morta Chavela Vargas, la sciamana, lesbica orgogliosa

Ho dovuto lottare per essere me stessa e per essere rispettata. Portare i segni di questa lotta è, per me, un orgoglio. Essere chiamata lesbica. Non mi vanto, non lo dico ai quattro venti, ma non lo nego. Ho dovuto scontrarmi con la società, con la Chiesa che maledice gli omosessuali... È assurdo. Come si fa a giudicare chi è nato così? Non ho studiato per essere lesbica e nessuno mi ha insegnato a esserlo. Sono nata così. Da quando sono venuta al mondo. Mai sono andata a letto con un uomo. Mai. Immaginate come sono pura, non devo vergognarmi... I miei dei mi hanno fatta così.

Chavela Vargas diceva sempre che avrebbe voluto morire di martedì perché non desiderava rovinare il fine settimana a nessuno. È morta ieri, 5 agosto 2012, di domenica, a novantatré anni. E subito è stato un vuoto immenso.

È morta Chavela Vargas, la sciamana, lesbica orgogliosaOggi a destra e a manca si parlerà e si scriverà del percorso musicale di Chavela Vargas, del suo alcolismo e anche delle sua incursioni nel mondo cinematografico, ma noi la ricordiamo come lesbica orgogliosa e teniamo presente l'importanza che lei, Chavela Vargas, la sciamana, come era chiamata, ha avuto per moltissime donne omosessuali messicane. Un suo profilo lo trovate anche qui, su Queerblog: Chavela Vargas, la vita comincia a quarant'anni.

Se è difficile essere lesbiche oggi in Messico, sessant'anni fa lo era ancora di più e Chavela si è sempre distinta per indossare sempre abiti maschili e per presentarsi sempre come un uomo, per indossare sempre il poncho con la pistola nel cinturone e la sigaretta accesa in bocca. Mai ha nascosto di amare le donne, anche se il coming out ufficiale è avvenuto nel 2000 durante un programma televisivo di una emittente colombiana.

Non ho nulla da nascondere né niente di cui vergognarmi. Non sono mai stata dentro o fuori dell'armadio. Semplicemente stavo lì, dove dove stare, al posto mio: per strada dinanzi a tutti, libera e felice. E se tornassi a nascere sarei di nuovo Chavela Vargas.

Alla sciamana sono attribuiti molti flirt ma poche storie “serie”, tra cui la più nota è quella con Frida Khalo che, a quanto sembra, così scrisse a un amico dopo averla incontrata:

Oggi ho conosciuto Chavela Vargas. Straordinaria, lesbica, puro erotismo. Non so se lei ha provato la stessa cosa che ho provato io, ma credo che sia una donna molto libera e se me lo chiedesse non esiterei a denudarmi dinanzi a lei. È molto erotica. Forse è un dono del cielo per me.

Una rubacuori perfetta! Oltre all'immensa eredità musicale che ci ha lasciato, Chavela Vargas ha mostrato a tutte le persone che si può essere felici essendo se stessi.

Nel 2006, a ottantasette anni, stanca ma sempre piena di energia, Chavela Vargas cantò al Pride di Madrid. Così la ricordiamo, con la sua Luz de Luna ora che lei è una stella del cielo.

Via | Lesbicanarias + Dos Manzanas

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