Ramallah e le libertà civili

Sempre belle notizie si leggono.

Navigavo sul sito del Mario Mieli e ho trovato questo comunicato:

Un socio del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, a Gerusalemme per motivi di studio, è stato fermato un paio di giorni fa a Ramallah, insieme a un suo amico palestinese, da poliziotti in borghese che li hanno caricati con la forza in macchina e portati in commissariato.

Lo rende noto il Circolo, aggiungendo che l'attivista gay ha presentato al Consolato italiano a Gerusalemme - e per conoscenza alla Farnesina - un resoconto dettagliato della sua disavventura.

Fortunatamente il ragazzo in questione sta bene, ma è ovviamente scosso per l'accaduto:

è stato infilato a forza in macchina contro la propria volontà e ha naturalmente resistito alla violenza, che gli ha procurato lividi, ecchimosi e graffi su tutto il corpo.

Speriamo che il mal capitato torni presto in Italia, anche se pure qui non è che tutto è rose e fiori..che tristezza

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