Repubblica di San Marino: estesa la residenza ai conviventi anche se dello stesso sesso

Repubblica di San Marino: estesa la residenza ai conviventi anche se dello stesso sesso

Il Parlamento della Repubblica di San Marino ha approvato a larghissima maggioranza una mozione per estendere la possibilità di richiedere il permesso di soggiorno (e quindi la residenza) a tutti i conviventi, anche quelli dello stesso sesso. In soldoni si tratta del riconoscimento giuridico delle coppie di fatto dal momento che ogni cittadino di San Marino potrà dichiarare di fare famiglia con una persona dello stesso sesso di qualunque parte del mondo e il partner sarà riconosciuto cittadino della Repubblica.

La mozione è passata a grande maggioranza, come abbiamo detto: maggioranza che include anche i voti della Democrazia Cristiana, che ancora esiste sul Monte Titano, e che ha lasciato libertà di voto ai suoi. Abbastanza irritato, invece, il vescovo di San Marino-Montefeltro che ha detto

Non posso non ricordare ai cattolici che questo voto è contro la Chiesa e a tutti che è contro l'uomo.

Papa Benedetto XVI e monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino-MontefeltroRicordiamo che Luigi Negri (di rosso vestito nella foto accanto al papa) non è nuovo a queste posizioni che contrappongono nettamente omosessualità e natura. All'indomani della sentenza della Corte di Cassazione che affermava che la coppia omosessuale è “titolare del diritto alla vita famigliare” come qualsiasi altra coppia coniugata formata da marito e moglie, il presule ebbe a dire:

L’amore di un uomo e una donna è il fondamento della vita umana, mentre le relazioni omosessuali contrastano con la legge morale naturale.

Non dimentichiamo che nella Repubblica di San Marino è difficile ottenere la cittadinanza, anche se si possiede un regolare contratto di lavoro. Rammentiamo, infine, che fino al 2008 a San Marino l'omosessualità era un reato perseguibile penalmente che prevedeva come pena anche i lavori forzati.

Foto | © TM News

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