Nureyev lasciò l'Urss per amore di un ballerino

"L'amour, l'amour. Toujours l'amour", ripete in continuazione un personaggio di Donne, il film di George Cukor. E proprio l'amore, un amore omosessuale, si rivela la molla che spinse Rudolf Nureyev, uno dei più grandi ballerini di tutti i tempi, a lasciare l'Urss per scegliere l'Occidente.

Ma una storia d'amore che si rispetti non può che avere una fine drammatica. E così mentre Rudolf a Parigi, nel 1961, sceglieva di sfuggire al controllo del Kgb e chiedere asilo politico, il suo innamorato - il giovane ballerino tedesco Teja Kremke - esitava a lasciare la sua Berlino Est. E poco tempo dopo il Muro lo imprigionava per sempre nel blocco orientale, da cui non sarebbe più uscito.

La storia di Nureyev - e della sua fuga per amore - è stata ricostruita e raccontata da una nuova biografia Rudolf Nureyev, the life, che sarà presto pubblicata e in Gran Bretagna. Su di essa si basa un documentario della Bbc, Nureyev: dalla Russia con amore.

Kremke ha 18 anni quando conosce il 21enne Nureyev a Leningrado (San Pietroburgo), lo convince che non sarebbe mai stato libero in Unione Sovietica e lo spinge alla fuga. Poi, però, dietro il Muro di Berlino viene perseguitato dalla Stasi, si sposa e si dà all'alcol. Per lui la carriera di ballerino finisce subito e la sua vita poco dopo, a 37 anni. Intanto Nureyev, di qua del Muro, è diventato una stella.

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