Uganda: Le associazioni gay denunciano la repressione

pubblicato: domenica 26 agosto 2007 da egizia mondini in: Citizen Gay Homosexual Intifada Omofobia

Un emblematico caso di quella che noi ci ostiniamo a chiamare “Homosexual Intifada”. E’ notizia dei giorni scorsi (ve lo abbiamo accennato qui, dandovi anche un quadro della gravità della situazione nel paese) che un gruppo, formato da una trentina di attivisti appartententi ad associazioni glbt ugandesi, ha indetto una conferenza stampa a Kampala per denunciare il regime omicida e le gravi violazioni umane del regime di Museveni riguardo agli omosessuali. Eccovi qualche dettaglio in più.

Lo slogan era: Let us leave in peace. Il gruppo, guidato da Victor Juliet Mukasa, leader transessuale del Sexual Minorities Uganda (SMUG), un coordinamento che comprende altre organizzazioni clandestine, ha denunciato per la prima volta

gli abusi della polizia contro i gay e la grave situazione dell’assistenza sanitaria per le persone omosessuali, abbandonate, oltreché al disprezzo sociale, anche ad una totale ignoranza su sessualità e rischi sanitari.

PUBBLICITÀ

In Uganda ogni atto sessuale contro natura è punibile con la reclusione fino all’ergastolo e sono esplicitamente vietati i matrimoni tra gay. Non che non se ne fa menzione, come in tutte le costituzioni, ma si vieta proprio tale unione. Le persone gay qui sono osteggiate fino all’inverosimile e il presidente Museveni ha vietato ogni tipo di campagna informativa sull’hiv.

Un plauso al coraggio degli attivisti ugandesi e un monito a noi tutti: sarebbe il caso di smuovere qualcosa da quassù. Forse solo le pressioni degli altri governi possono fare qualcosa.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi condividi 18 commenti
PUBBLICITÀ

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di antenor

    antenor

    26 ago 2007 - 10:25 - #1
    2 punti
    Up Down

    con tutti i problemi ke ci sono in uganda la situazione dei gay è l’ultimo ke mi interessa e ke dovrebbe interessargli…

  • Profilo di Judas

    Judas

    26 ago 2007 - 11:31 - #2
    1 punto
    Up Down

    Hai ragione, che vuoi che sia essere perseguitati…

  • Profilo di antenor

    antenor

    26 ago 2007 - 11:57 - #3
    1 punto
    Up Down

    judas, cristo, nn capisci… in uganda oltre ke i gay e ancor prima dei gay sono perseguitati oppositori politici, persone di etnie diverse etc… nn ci sono libertà di pensiero e di parola, arrivare a 40 anni è un traguuardo… se permetti la questione omosessuali nn è in primo piano… questo è un problema dei paesi più “civili”… è in italia ke è anormale avere una questione omosessuali, nn in uganda…

  • Profilo di Judas

    Judas

    26 ago 2007 - 22:27 - #4
    1 punto
    Up Down

    Antenor, per come la vedo io ogni tipo di persecuzione è da mettere sullo stesso piano…capisco quello che vuoi dire ma qui non si parla di pretendere matrimoni ma delle più semplici norme del vivere civile…

  • Gienkins

    27 ago 2007 - 09:35 - #5
    0 punti
    Up Down

    Grazie, Egizia, per questa ennesima occasione di confronto sulla vostra ostinata esaltazione dell’intifada.

    Sbagliare è umano. Ostinarsi a sbagliare in questo caso rasenta l’idiozia. I lanciatori di pietre che vi stanno tanto a cuore, quelli dell’intifada, sono gli stessi che giustificano moralmente gli attentati kamikaze contro le discoteche, le pizzerie e altri luoghi ove i “cani infedeli” israeliani tentano di condurre un’esistenza normale.

    Tra questi ultimi ci sono centinaia di omosessuali che in Israele, unico caso in Medio Oriente, vedono riconosciuta la loro dignità di esseri umani in quanto omosessuali.

    Ciascuno si sceglie i propri eroi e i propri alleati. Se però l’intifada diventa il punto di riferimento morale di un sito che si dice attento ai diritti degli omosessuali, o si riesce a spiegare questa clamorosa circostanza oppure si autorizza il sospetto che voi non abbiate idea di cosa sia l’intifada dal punto di vista degli omosessuali palestinesi.

  • Gienkins

    27 ago 2007 - 09:36 - #6
    0 punti
    Up Down

    Quanto all’Uganda, non c’è dubbio che laggiù esistono problemi gravi. Perché allora il governo si accanisce contro gli omosessuali?

  • egizia

    27 ago 2007 - 10:05 - #7
    0 punti
    Up Down

    caro gienkins, il ns modo di dire non è assolutamente come lo intendi tu. abbiamo scelto questo nome più come sinonimo di rivolta in senso di “uscire fuori dall’oppressione” ma non prendiamo ad esempio nulla. avrai i tuoi buoni motivi per essere così serio e serioso. ma le ns intenzioni sono assai + moderate e leggere.

  • Gienkins

    27 ago 2007 - 10:21 - #8
    0 punti
    Up Down

    Hai ragione, dovrei fare più sesso. Ciò detto, non me la bevo.

    Sarò pure accecato da cupa seriosità ma sono ancora in grado di distinguere le notizie “moderate e leggere” (che giustamente abbondano qui) da quelle dove si parla di condannati a morte e di battaglie politiche decisive per la nostra civiltà (dove le intenzioni sono giustamente tuttaltro che moderate e leggere).

    Ed è proprio in corrispondenza di queste ultime che ritrovo spesso il riferimento all’intifada come “strumento di liberazione dall’oppressione”.

    Torno a insistere: si tratta di un falso storico almeno dal punto di vista degli omosessuali. Che, certamente, sono liberi di schierarsi con chiunque ma non di nascondere la testa sotto la sabbia qualora si chiedano lumi su certe simpatie.

    Finalmente è chiaro che l’adesione ideale all’intifada di questo sito è solo uno scherzo. Meno male!

  • egizia

    27 ago 2007 - 10:55 - #9
    0 punti
    Up Down

    d’altronde basta leggere la notizia. se noi intendiamo e riconosciamo x homosexual intifada una conferenza stampa dove vengono denunciati abusi e soprusi, non mi pare che ci sia nulla di simile all’intifada palestinese. in fondo basta leggere per capire. i fraintendimenti vengono dalle xsone e dal proprio bagaglio, dalle proprie convinzioni o fanatismi…

  • Gienkins

    27 ago 2007 - 11:19 - #10
    0 punti
    Up Down

    Sei a corto di argomenti o esiste un altro motivo per accusarmi di fanatismo?

    Nella storia contemporanea “intifada” significa una cosa precisa. Come “figli dei fiori”, “brigate rosse”, “no global”, “glasnost” o “camicie nere”.

    Ciascuna di queste espressioni richiama un preciso approccio alla politica. Nel caso specifico, io non vorrei mai essere rappresentato da un movimento politico di lotta così sgangherato, dannoso e oggettivamente fallimentare come è l’intifada. Neanche per scherzo.

    Credo semplicemente che l’intifada sia qualcosa da cui prendere le distanze anche simbolicamente. Credo che sia un errore insistere a evocare un metodo di lavoro politico che non produce risultati concreti. Vi chiedo di riflettere su questo perché secondo me non è una questione di dettaglio ma riguarda la sostanza del lavoro di informazione che questo sito svolge quotidianamente ed efficacemente (hai letto bene). Lo dico e lo ripeto con la massima serenità.

  • egizia

    27 ago 2007 - 11:39 - #11
    0 punti
    Up Down

    lo dico altrettanto serenamente, per noi il termine è in questo caso solo una declinazione. una parafrasi. cmq grazie delle tue precisazioni. sono certa, come ho già detto, che hai le tue buone ragioni x insistere così tanto.

  • Gienkins

    27 ago 2007 - 14:56 - #12
    0 punti
    Up Down

    L’inconsistenza di questa risposta è totale.

    Che cosa vuol dire “è solo una parafrasi”? Tutto si può “parafrasare” anche il fascismo. Alcune “parafrasi” sono inopportune. Questa qui dell’intifada è fuoriluogo sotto molti aspetti.

    Prendo atto che continui a liquidarmi con insinuazioni di ogni genere nei miei confronti. Non posso impedirtelo ma questo la dice lunga sulla saldezza dei tuoi argomenti.

    Le mie “buone ragioni” sono trasparenti e ne vado fiero. Discendono dalle mie convinzioni e dalla mia passione civile.

    Incredibile, vero?

  • egizia

    27 ago 2007 - 16:52 - #13
    0 punti
    Up Down

    la cosa che mi pare evidente è che io cerco di sedare la polemica, riconoscendo i tuoi motivi e spiegando i nostri. e che tu invece cerchi di aizzarla. io cerco di sminuire la gravità della questione xchè x noi, come ho già detto, è una questione puramemente linguistica. me continui a farne invece un questione politica che x GLI AUTORI politica non è. prendo atto che vuoi x forza litigare e offendere. e che sei molto astioso oltre che agguerrito. stai portando avanti una intifada verbale. ma da solo. io ti rigetto solo pace e serenità. saluti.

  • egizia

    27 ago 2007 - 16:55 - #14
    0 punti
    Up Down

    e poi scusami se ti sembro inconsistente ma ho altro da fare che litigare. meglio costruire. almeno x me. la fase destruens non fa x me. il dialogo deve servire a capirsi e a spiegarsi non ad offendere e imporre le proprie convinzioni. se il tuo intento è questo lascio correre…

  • Gienkins

    27 ago 2007 - 19:58 - #15
    0 punti
    Up Down

    Se non siete disposti a discutere coi lettori delle cose che scrivete, almeno chiudete i commenti.

    Egizia, se ti ho offeso mi dispiace ma non capisco dove e con quali parole. Sono disposto a riconoscere i miei errori. Mi hai chiamato fanatico, mi hai attribuito allucinazioni, hai fatto strane allusioni sulle ragioni del mio accanimento, che hai definito astioso e violento. Diciamo che per quanto riguarda le offese gratuite ti va di lusso se siamo pari. Mi sento molto buono a concedertelo.

    Se queste sono le condizioni del confronto, sono io che ti chiedo per favore di non replicare.

    Però, scusa, mi viene da ridere. Citare l’intifada non c’entra niente con la politica? Intifada uguale Paola e Chiara? Per favore davvero non rispondere. Va bene così-

  • Profilo di Mr Green

    Mr Green

    27 ago 2007 - 20:08 - #16
    0 punti
    Up Down

    intifada omosex! una parola, intifada, che si accosta volutamente ad una discorsività identitaria per la quale si aprono oggi ed ancor più per il futuro ambiti di azione per una autentica (mi auguro) liberazione da un corso storico-politico che ci offende e ci affonda in tutti i sensi. Una parola scomoda perchè legata ad un conflitto tra identità differenti, che evoca la Morte lanciata ciecamente e senza senso contro la Vita. Ma la Morte e la Vita si attraggono, come nel bel film di Eytan Fox “The Bubble” sull’amore gay tra un ragazzo israeliano ed uno palestinese. E che nella detonazione della Morte, nella sua polverizzazione organica, si ri-mescolano le loro vite. Attribuire un nuovo significato alla parola intifada è un tentativo mitopoietico, un modo per trasfigurare le cose peggiori senza contare che sì facendo si cambia la percezione del mondo, piuttosto che relegarsi in una militanza tanatica. L’espressione ha quasi del geniale.

  • Profilo di Liberty Valance

    Liberty Valance

    27 ago 2007 - 23:09 - #17
    0 punti
    Up Down

    scusa Egizia, ma non è che sei parente di Mr. Cape????
    No, perchè a livello di “permalosità” siete davvero simili.
    E poi secondo me dovresti dare il buon esempio e registrarti.

  • Brazil-On-Sale

    02 ott 2007 - 19:44 - #18
    0 punti
    Up Down

    Brazilian Gay Magazines and Movies: www.brazil-on-sale.com

PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento

Network Blogo