
Una discesa in piazza del movimento lbgtq italiano per sollecitare il governo a intervenire sul caso di Pegah Emambakhsh, la donna lesbica iraniana che due anni fa è scappata dal suo paese per rifugiarsi in Gran Bretagna e ora rischia la deportazione e la lapidazione. A invocare la mobilitazione è Imma Battaglia, presidente della romana Dì Gay Project onlus. L’attivita è, come sempre, battagliera di fatto oltre che di nome e annuncia alla stampa che
la comunità omosessuale italiana non resterà indifferente davanti a questa crudeltà ed è pronta a scendere in piazza per manifestare contro la decisione delle autorità inglesi. In queste ore la vicenda di Pegah Emambakhsh, la donna lesbica iraniana che rischia la lapidazione nel proprio paese ha preso una svolta drammatica. È incredibile che un paese come il Regno Unito voglia sacrificare la vita di un essere umano in nome delle relazioni internazionali con una dittatura teocratica come Teheran.
Il Dì Gay Project si rivolge dunque direttamente a Prodi e D’Alema:
Chiediamo al Governo italiano e al Ministro degli Esteri Massimo D’Alema di impegnarsi per la salvezza della donna iraniana. L’Italia capofila per la moratoria universale sulla pena di morte non può rimanere indifferente ad una violazione del diritto internazionale.
intempestiva » Blog Archive » Ricorre
22 ago 2007 - 14:00 - #1[…] Ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo? Agosto 22nd, 2007 by intempestiva Una discesa in piazza del movimento lbgt italiano per sollecitare il governo a intervenire sul caso di Pegah Emambakhsh, la donna lesbica iraniana che due anni fa è scappata dal suo paese per rifugiarsi in Gran Bretagna e ora rischia la deportazione e la lapidazione. […]
SilenziosoBastardo
22 ago 2007 - 14:11 - #2Tanto non ci ascolteranno mai. Come sempre!!!
Sky
22 ago 2007 - 15:29 - #3Anche se non ci ascolteranno ora, è importante farsi sentire, rompere le scatole come si suol dire!
loran
22 ago 2007 - 18:58 - #4Come diceva un proverbio “la goccia d’acqua buca anche la pietra”, anche se con i politici servirebbe un idrante.
Ma non bisogna dargli tregua, soprattutto a quelli di centro sinistra, che eccetto rari casi fanno solo finta di preoccuparsi di certi problemi.
antonella nestola
23 ago 2007 - 09:59 - #5dobbiamo mobilitarci subito se è vero che lunedì scatta l’ora x per Pegah. Propongo un sit-in per lunedì davanti all’ambasciata inglese a roma. L’ho già scritto anche a Malini e Pegoraro che si stanno mobilitando. Usiamo tutti i canali che abbiamo per allargare la rete che, speriamo, possa salvare Pegah, una donna come me e come tante altre.
Salviamo Pegah « Uguali Amori
23 ago 2007 - 17:33 - #6[…] La vicenda di Pegah Emambakhsh che corre il rischio di essere rimpatriata e quindi uccisa deve diventare un caso internazionale, e io sostengo la mobilitazione di Imma Battaglia, raccontata qui. […]
Paolo_UgualiAmori
23 ago 2007 - 17:39 - #7Ho trovato questo su cosa succede ai gay in Iran:
http://direland.typepad.com/direland/2005/09/theyll_kill_me_.html
mentre il rapporto di OutRage! è qui:
http://www.petertatchell.net/international/iranstatemurder.htm
andre87
24 ago 2007 - 18:45 - #8Da quello che ho letto oggi sul giornale sia la Pollastrini che Amato hanno preso posizione per accoglierla in Italia nel caso in cui fosse espulsa dalla Gran Bretagna.