Nanshoku Okagami: l'amore gay ai tempi dei samurai

nanshoku okagami

Nanshoku Okagami è una raccolta di brevi racconti che apparve per la prima volta nel lontano 1687. L’autore, Ihara Saikaku segue, racconto dopo racconto, le vicende sentimentali di guerrieri perdutamente innamorati dei propri giovani attendenti e le storie romantiche di giovani attori kabuki che sapevano accendere di passione i loro protettori. Nelle sue storie Saikaku ci mostra l’aspetto più spirituale di questi rapporti; amori fatti di giuramenti assoluti, atti di grande abnegazione e finali spesso tragici.

Del resto il Giappone (ma anche la Cina) ha una lunghissima tradizione omosessuale che gli studiosi oggi raffrontano spesso con quella dell’antica Grecia. Non vi era infatti samurai che nell’antichità non avesse al suo fianco un giovane amante. Un rapporto esclusivo che di norma terminava solo quando il ragazzo raggiungeva i vent’anni. Un’usanza che riguardava anche i monaci buddisti che fin dal dodicesimo secolo avevano iniziato a condividere la loro vita con giovani amanti. Una consuetudine questa che nel corso degli anni aveva preso poi piede anche tra gli uomini della media borghesia che spesso si legavano a giovani attori Kabuki i cui favori erano ferocemente contesi.

Via | Queercult

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