Il Brunei introduce la lapidazione per omosessuali e adulteri

Il Sultanato del Brunei ha inasprito le pene per gli omosessuali - già puniti con fino a 10 anni di carcere - e introdotto una modifica al codice penale, già basato sulla Sharia, che permetterà la lapidazione per le persone omosessuali e gli adulteri più in generale, ma anche l'amputazione delle mani o dei piedi per i ladri.

La nuova legge, che già mandato in allarme tutte le organizzazioni che si occupano di diritti umani, entrerà in vigore già la settimana prossima dopo esser stata approvata nei giorni scorsi. A partire dal 3 aprile 2019, chiunque venga ritenuto colpevole dei reati di sodomia, stupro o adulterio potrà essere frustato o lapidato a morte in pubblico, "in presenza di un gruppo di musulmani".

L'omosessualità in Brunei è illegale già dal 2014 e fin da quel momento era stata annunciata un'ulteriore stretta alla legge islamica in vigore nel Sultanato, quella che entrerà a tutti gli effetti in vigore la prossima settimana, nonostante i ripetuti tentativi della comunità internazionale di bloccarla.

Già nel 2014, però, il Sultano Hassanal Bolkiah aveva affermato che il proprio governo "non si aspetta che le altre persone accettino e siano d'accordo, ma sarebbe sufficiente che rispettino la nazione nello stesso modo in cui essa rispetta loro".

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