"8 preti su 10 sono gay": nuovi dettagli sul libro-inchiesta che spaventa il Vaticano

8 preti su 10, nella Santa Sede e più in generale nella Chiesa Cattolica, sono omosessuali. Lo sostiene il nuovo libro-inchiesta del giornalista francese Frédéric Martel, frutto di oltre 1.500 interviste condotte da una parte all'altra del Mondo nel corso di quattro anni.

Più di 40 cardinali, 50 vescovi, 200 tra sacerdoti e seminaristi e 45 tra diplomatici e funzionari della Santa Sede hanno accettato di incontrare Martel facendo quello che prima d'ora nessuno aveva fatto: parlare e aiutare a tracciare una fotografica realistica e dettagliata di qualcosa di cui si è sempre sospettato, ma che non è mai emerso davvero in tutta la sua potenza.

"Perché coloro che erano soliti tacere hanno accettato di rompere l’omertà?" si chiede Martel in quello che è uno dei misteri di Sodoma, in uscita il 21 febbraio in contemporanea in 20 Paesi, Italia compresa, ed è anche la ragion d'essere del libro. La risposta è quella domanda si snoda in 570 pagine che affrontano il binomio omosessualità-clero fin dal passato, quando per un omosessuale era più facile chiudersi in seminario che fare coming out e vivere la propria sessualità alla luce del sole, vivendo di fatto una doppia vita.

Ed è proprio questa doppia vita di tantissimi esponenti del clero, dai più alti vertici ai semplici sacerdoti, che viene presa di mira da Martel. Un esempio su tutti, già citato dalla stampa internazionale, è quello del cardinale colombiano Alfonso López Trujillo, scomparso nel 2008. Il monaco benedettino Alvaro León, incontrato da Martel, non fa segreto del fatto che Truijllo avesse un appartamento a Medellin in cui era solito portare prostituti, seminaristi e giovani uomini in generale.

Sodoma - Libro

Il ritratto che ne esce di Truijllo è davvero impietoso - si parla senza mezzi termini di una persona violenta e abusatrice - e lo stesso vale per altre figure chiave della Santa Sede che vengono citate nel libro, a cominciare da un nemico storico di Papa Francesco, come anticipato dal giornalista Gianluigi Nuzzi. Sì, perché Sodoma si concentra anche sulla lotta interna al Vaticano contro il nuovo pontefice e parla di una vera e propria fazione di conservatori tutt'altro che felice dell'operato di Bergoglio e pronta ad usare anche la questione omosessuale per attaccarlo e screditarlo.

Ne sono un esempio i recenti attacchi arrivati dall'ex nunzio apostolico Carlo Maria Viganò, vicino alla corrente statunitense dichiaratamente in guerra contro Bergoglio e autore di un discusso dossier con cui ha accusato il Santo Padre di aver ignorato le accuse di abusi sessuali nei conforti del cardinale statunitense Theodore McCarrick per diversi anni, fino a quando nel giugno 2013 ha preso dei provvedimenti.

Viganò ha fatto i nomi e i cognomi di prelati omosessuali ed ha chiesto le dimissioni del Pontefice. Le accuse dell'ex nunzio sono state parzialmente smontate e criticate per il movente che sarebbe alla loro base. Questo movente, che molti definiscono vendetta, non è invece quello di Frédéric Martel, che ha dichiarato di non aver alcun conto in sospeso con la Chiesa e il Vaticano, di essere ateo e di aver affrontato le ricerche per Sodoma con un occhio imparziale.

Il Vaticano sta tremando e lo dimostrano i primi attacchi a questo libro da parte di fonti vicine alla Santa Sede e a quella corrente più orientata a destra che, come rivela Martel, conta un discreto numero di omosessuali nascosti, omofobi al punto che la loro omofobia può essere spiegata soltanto con un'omosessualità mai davvero accettata.

Il libro, edito in Italia da Feltrinelli, sarà disponibile a partire dal 21 febbraio prossimo.

Foto | iStock

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