Assemblea PD: presentato ordine del giorno sull'estensione del matrimonio ai gay

Assemblea Nazionale del PD, 14 luglio 2012

#assembleaPD‬: ho presentato ODG sull'estensione del ‪#matrimonio‬ alle coppie ‪#gay‬ con Ignazio Marino e altre 40 firme.

Così ha scritto Anna Paola Concia su Twitter. Un ordine del giorno per stigmatizzare l'ipocrisia del PD, con Bersani che parla di “presidio giuridico” pur di non pronunciare la parola “matrimonio” e Rosy Bindi che sostiene che la Costituzioni vieti il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Così all'Assemblea Nazionale del PD sul tema Dalla parte dell'Italia con responsabilità e fiducia irrompe anche il tema del matrimonio egualitario.

E Ivan Scalfarotto, vicepresidente del PD, è sulla stessa lunghezza d'onda di Paola Concia.

Ivan Scalfarotto, vicepresidente del PD

In mattinata, infatti, ha detto Ivan Scalfarotto:

Ho sempre detto che il punto debba essere la piena uguaglianza dei diritti tra persone etero e omosessuali e il Pd deve essere più coraggioso, per questo ho intenzione di proporre un odg all'assemblea nazionale che chieda il matrimonio tra persone omosessuali come unica soluzione.

Nel documento si legge che:

Non vediamo ragioni per cui il Partito democratico non dovrebbe schierarsi con chiarezza per l’estensione del matrimonio alle coppie omosessuali. Non ci sono ragioni giuridiche, non ci sono ragioni politiche, non possono esserci ragioni morali che individuino nelle coppie omosessuali unioni di seconda categoria, cui riservare istituti di seconda categoria.

E ancora:

l’uguaglianza è dovuta a ciascun cittadino e a ciascuna famiglia secondo lo spirito e la lettera della nostra carta fondamentale.

Anna Paola Concia, deputata del PD, lesbica dichiarata

Che il PD si stia veramente svegliando? Oppure finirà come nota ilSesta su Twitter, rispondendo a Paola Concia:

troveranno il modo di fottersene, cara. Gente come Letta vuole allarsi con il PDL e Casini, secondo te voteranno a favore?

Comunque, alla fine, l'odg non è stato votato. Scrive il Corriere:

Tensione alle stelle all'assemblea del Pd sabato mattina a Roma. Su nozze gay e data delle primarie la contestazione si è fatta sentire fin sul palco. Sui diritti delle coppie omosessuali, la spaccatura si è concumata con la presentazione di due differenti testi. Il primo, messo a punto dal Comitato per i diritti, è passato con 38 voti contrari. Il secondo, più netto e con un'esplicita apertura alle nozze gay, non è stato neppure messo in votazione dalla presidente Rosy Bindi. Decisione che ha sollevato violente critiche e contestazioni pubbliche, in sala e fuori. Enrico Fusco, attivista gay, responsabile diritti della segreteria pugliese, ha preso la parola per annunciare che darà indietro la tessera del Pd: «Il documento della Bindi è vergognoso».

Foto | © TM News

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