Mentre in Italia si discute sul termine “frocio” usato con una connotazione involontaria e qualcuno si confonde, dicendo di appoggiare l’omofobia, a Liverpool sembra di essere in un altro mondo. O forse noi potremmo sembrare un pianeta a parte, almeno rispetto ai diritti Lgbt, come si legge dai colleghi di Calcioblog
Il prossimo 4 agosto si terrà il Gay Pride nella città e proprio la squadra di calcio del Liverpool scenderà in piazza e sfilerà accanto alla popolazione omosessuale, sostenendo i diritti dei gay. Ma come!? I calciatori che non hanno “paura” di parlare di omosessualità e ambiente Lgbt? Fortunatamente è così. Altrove. Ecco le parole dell’amministratore delegato del Liverpool, Ian Ayre:
“Questo evento è un modo eccellente per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle diverse culture della nostra fantastica città e per dimostrare quanto grande sia il nostro impegno come club per assicurare la salvaguardia dei principi di uguaglianza e tolleranza in tutti i settori”
Inoltre, Zoran Blackie, responsabile del «Liverpool Pride», ha ovviamente accolto con gioia ed entusiasmo questa scelta di partecipazione in prima fila:
“Il club del Liverpool sta andando incontro a grandi cambiamenti e uno di questi è di collaborare ancor più strettamente coi propri tifosi, come hanno dimostrato all’inizio dell’anno ospitando per la prima volta nella loro academy il nostro torneo «Football v Homophobia”
E, a quanto risulta, c’è grande partecipazione e sostegno anche da parte dei tifosi gay ed eterosessuali che hanno espresso la loro volontà di seguire il buon esempio e scendere in piazza accanto ai loro idoli e ai gay.
Dai che lo faremo presto anche qui! (ironic mode)

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