Cecenia, il cantante Zelimkhan Bakaev potrebbe esser stato torturato e ucciso

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É giallo sulle sorti del giovane cantante russo Zelimkhan Bakaev, svanito nel nulla lo scorso 8 agosto durante una visita nella città di Grozny, in Cecenia, per partecipare al matrimonio di sua sorella.

Secondo quanto emerso fino a questo momento, Bakaev, classe 1992, è stato arrestato l'8 agosto dalle forze di sicurezza della Cecenia insieme a molti altri omosessuali o presunti tali e da quel momento nessuno ha più avuto sue notizie. In queste ultime ore si è fatta sempre più concreta l'ipotesi che il giovane, come accaduto ad altri ragazzi, sia stato torturato e ucciso.

A confermare l'arresto del giovane sono stati due testimoni oculari. Quello stesso giorno il telefono cellulare di Bakaev, a cui da mesi era stato proibito di fare apparizioni pubbliche in Cecenia, è stato disattivato e sua madre e sua zia hanno ricevuto un messaggio che le avvisava di come il giovane avesse lasciato la Cecenia. Nessun dettaglio aggiuntivo, nessuna spiegazione.

Il 18 agosto la madre del giovane ha presentato denuncia di scomparsa presso le autorità di Grozny e il 22 agosto si è rivolta Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite per chiedere aiuto. La polizia della Cecenia sostiene che Bakaev abbia acquistato un biglietto del treno da Nalchik a Moscow e che abbia lasciato la Cecenia l'11 agosto, poco dopo esser stato rilasciato.

Ad oggi del giovane non si hanno notizie e tutti gli appelli della sua famiglia sono rimasti senza risposta. In queste ultime ore, però, si è fatta sempre più concreta l'ipotesi che Bakaev sia stato ucciso. Secondo alcuni attivisti ceceni, il giovane sarebbe stato arrestato appena tre ore dopo il suo arrivo in Cecenia e sarebbe stato ucciso dieci ore dopo. Al momento non ci sono altre conferme e le autorità della Cecenia continuano a tacere.

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