Pechino è una delle città meno accoglienti per le persone LGBT

A gay rights activist sets up rainbow-coloured dominoes to spell the acronym 'IDAHOT' for a rally marking the International Day Against Homophobia and Transphobia (IDAHOT) in Hong Kong on May 17, 2014. The 9th annual event, billed by organisers as the biggest LGBT solidarity event in the world, is aimed at raising awareness for discrimation facing the community and a call for equal rights. AFP PHOTO / ALEX OGLE        (Photo credit should read Alex Ogle/AFP/Getty Images)

Il posto peggiore del Mondo in cui vivere per una persona LGBT è la Cina, almeno secondo quanto emerge da un sondaggio realizzato dal sito tedesco Nestpick, un motore di ricerca per appartamenti in affitto, che in occasione del Mese del Pride ha selezionato 100 diverse città del Mondo e le ha analizzate sotto vari punti di vista, affidando a ciascuna caratteristica un punteggio.

Il sondaggio è stato condotto da Nestpick in 80 Paesi tra le persone LGBT attraverso i social media e altri strumenti di sondaggio. 2.500 persone selezionate sono state chiamate a dare un voto - da 1 a 5 - alla situazione degli incontri LGBT in una determinata città, la qualità della vita notturna LGBT e l’apertura dei cittadini che la abitano. A queste tre voci se ne sono aggiunte altre due: sicurezza, compilata utilizzando le statistiche ufficiali dei crimini d’odio fornite dalle autorità, e Diritti dei cittadini LGBT, sulla base delle varie legislazioni in vigore dei vari Paesi.

A fronte di un punteggio massimo di 25, la classifica vede in testa città come Madrid con 23.56, Amsterdam con 23.26 e Toronto con 22.69, ma anche Tel Aviv (22.57), Londra (22.46) e Berlino (21.89). Per trovare la prima e unica città italiana, Roma (13.76), bisogna arrivare all’84esima posizione.

Chiude la classifica la città di Pechino, capitale della Cina, che riesce a conquistare appena 9.14, sotto a Belgrado (10.05) e Bratislava (10.05).

La classifica, va da sé, bisogna essere presa con le dovute precauzioni e come un semplice esercizio da parte del sito che la promuove. Sono moltissime, infatti, le città del Mondo in cui la vita per una persona LGBT è ben più infernale di quanto non lo sia per un cittadino di Pechino e il semplice fatto che tra le città italiane ci sia Roma e non Milano - e lo dico da residente a Roma - dovrebbe già far suonare più di qualche campanello d’allarme.

Via | Nestpick

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