Turchia, repressione al Pride di Istanbul: almeno 10 attivisti LGBT in manette

Il divieto di celebrare l’annuale parata del Pride a Istanbul, imposto per il terzo anno consecutivo dal governatore di Istanbul, non ha fermato le centinaia di attivisti LGBT che ieri pomeriggio hanno deciso di scendere in strada nei pressi di piazza Taksim.

Il tentativo di manifestazione è stato bloccato in pochissimo tempo dalle autorità locali, pronte a creare barricate e dispiegare mezzi di controllo della folla. E così, come accaduto in altre occasioni, i militari hanno disperso i manifestanti con proiettili di gomma e idranti, trasformando quella che doveva essere una manifestazione pacifica in un nuovo incubo per i diritti LGBT in Turchia.

La politica tedesca Terry Reintke, membro del Parlamento Europeo, si trovava a Istanbul per monitorare l’evento, ha reso noto via Twitter ieri sera che alcuni attivisti sono stati tratti in arresto. La conferma è arrivata anche da parte del quotidiano turco Hurriyet, secondo il quale sono state almeno 10 le persone arrestate.

ISTANBUL, TURKEY - JUNE 25: LGBT supporters run from tear gas fired by police after attempting to march to Taksim Square on June 25, 2017 in Istanbul, Turkey. The 2017 LGBT Pride March was banned by authorities for the third year. Organisers defied the order and people attempted to march to Taksim Square but were met by a heavy police presence and the crowd was dispersed by tear gas and several people were arrested.  (Photo by Chris McGrath/Getty Images)

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