Parigi, matrimonio postumo per il poliziotto gay ucciso sugli Champs Elysees

Etienne Cardiles, the partner of Xavier Jugele, the policeman (portrait) killed by a jihadist in an attack on the Champs Elysees, gives a speech during a ceremony to pay tribute to him on April 25, 2017 at the Paris prefecture building. French police officer Xavier Jugele was killed on the world-famous Paris avenue on April 20, in an attack claimed by the Islamic State group. / AFP PHOTO / Bertrand GUAY        (Photo credit should read BERTRAND GUAY/AFP/Getty Images)

Xavier Jugelé, il poliziotto rimasto ucciso lo scorso 20 aprile dall’attentatore Karim Cheurfi sugli Champs Elysees di Parigi, si è unito in un matrimonio postumo col proprio storico compagno, Etienne Cardiles.

La cerimonia si è svolta martedì in presenza del sindaco di Parigi Anne Hidalgo e dell’ex Presidente francese Francois Hollande in quello che, secondo quanto riferisce la stampa francese, è il primo matrimonio gay postumo celebrato in Francia e forse nel Mondo intero.

Il matrimonio postumo, permesso in Francia e in pochi altri Paesi del Mondo, viene autorizzato con un decreto del Presidente della Repubblica in casi gravi - la morte per mano di Karim Cheurfi è rientrata quindi in questa casistica - e nel caso in cui il deceduto aveva manifestato una chiara volontà di unirsi in matrimonio.

Etienne Cardiles e Xavier Jugelé, da anni attivista per i diritti LGBT, erano già in un’unione civile da anni e in più occasioni avevano manifestato l’intenzione di unirsi in matrimonio. Ora, anche se uno dei due è deceduto, quella volontà è stata fatta.

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