Iran, 30 giovani arrestati con l’accusa di sodomia: rischiano l'esecuzione

Members of Iran's paramilitary Basij militia parade in front of the former US embassy in Tehran on November 25, 2011 to mark the national Basij week.  Iran has dismissed a US news report implicating it in a chemical weapons cache uncovered in Libya, saying it was a champion in fighting to eradicate such arms. AFP PHOTO/ATTA KENARE (Photo credit should read ATTA KENARE/AFP/Getty Images)

L’organizzazione non governativa canadese Iranian Railroad for Queer Refugees, fondata dall’attivista LGBT iraniano Arsham Parsi, ha denunciato in queste ore l’arresto di una trentina di uomini da parte delle autorità iraniane con l’accusa di essere omosessuali.

Il raid è avvenuto la settimana scorsa durante una festa privata nella provincia di Esfahan, nell’Iran centrale. Le autorità, lo denuncia l’ONG, avrebbero fatto irruzione nella struttura e attaccato gli ospiti, picchiandoli e arrestandoli. Circa 30 ragazzi tra i 16 e i 30 anni sono stati portati nella stazione delle delle guardie della rivoluzione islamica di Basij e, successivamente, trasferiti nel carcere di Dastgerd:

Alcune persone sono riuscite a fuggire e abbiamo ricevuto conferma che tra gli arrestati ci sono anche molti eterosessuali. Dopo alcuni giorni le famiglie degli arrestati sono state informate che i loro figli erano in carcere con l’accusa di sodomia.

L’Iranian Railroad for Queer Refugees ha spiegato che i giovani saranno accusati di sodomia, consumo di alcolici e uso di sostanze stupefacenti. Nei prossimi giorni tutti gli arrestati dovrebbero essere portati al Dipartimento di Giurisprudenza Medica di Esfahan per “una visita anale che servirà a trovare tracce di atti omosessuali” da utilizzare poi in tribunale.

In Iran, ne abbiamo parlato nel dettaglio a questo indirizzo,
è il Codice Penale Islamico dell'Iran a stabilire che per la sodomia la pena è l’uccisione di entrambe le parti coinvolte, se adulte e capaci di intendere e di volere.

Anche in questo caso, proprio come sta accadendo in Cecenia, i giovani arrestati sarebbero stati costretti a fornire alle autorità i nomi e i cognomi di tutti i loro conoscenti omosessuali, così da permettere la loro identificazione e il loro arresto, in quella che ha tutte le caratteristiche di una vera e propria persecuzione.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 11 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO