USA, la discriminazione delle persone LGBT diventa legale in South Dakota

dennis-daugaard.jpg

Sapevamo che sarebbe successo dopo l’arrivo di Donald Trump alla guida del Paese e ora ne abbiamo la conferma. Il South Dakota, lo stato nel centro-nord degli Stati Uniti, ha ufficialmente autorizzato la discriminazione delle persone LGBT con una legge, passata una manciata di ore fa, che permette a tutte le agenzie e gli uffici pubblici di rifiutarsi di fornire qualsiasi tipo di servizio sulla base delle proprie convinzioni morali o religiosi.

Questo vuol dire, ad esempio, che le persone LGBT potranno vedersi rifiutare licenze matrimoniali o vedersi esclusi da servizi come l’adozione o l’affidamento.

La legge SB 149 è stata già firmata dal governatore Dennis Daugaard ed è entrata a tutti gli effetti in vigore, nonostante le polemiche e in tentativi di fermarla. La sempre presente Human Rights Campaign ha già denunciato il clamoroso passo indietro fatto dal South Dakota:

Le azioni del governatore Daugaard segnalano la potenziale nuova realtà oscura per la lotta ai diritti LGBT.

All’approvazione delle legge si erano opposte moltissime organizzazioni locali e nazionali che si occupano di adozioni e di bambini in affido, dalla Adoption Exchange alla Child Welfare League of America, passando per la National Association of Social Workers e la Voice for Adoption, così come pediatri ed esperti di diritto di famiglia, ma i legislatori sono andati per la propria strada, supportati dal governatore Dennis Daugaard che è stato velocissimo a mettere la firma.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO