Scandalo nei circoli LGBT: Francesco Spano, direttore dell’UNAR, si è dimesso

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Lo scandalo sollevato dalla trasmissione televisiva Le Iene di Italia 1 ha portato questa sera alle dimissioni di Francesco Spano, direttore dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, accusato dal servizio trasmesso domenica sera di aver finanziato un circolo LGBT di Roma in cui si farebbe sesso a pagamento tra adulti consenzienti.

Il servizio firmato da Filippo Roma, disponibile integralmente a questo indirizzo, ha sollevato un vero e proprio polverone e, di fatto, ha spalato chili di letame sulla comunità LGBT di Roma e non solo, fornendo ai partiti di destra e centrodestra l’occasione perfetta per attacchi a tutto tondo.

Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, ci ha messo davvero una manciata di ore per tuonare su Facebook:

Chiediamo che l'Unar, il sedicente 'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali' della Presidenza del Consiglio dei Ministri venga chiuso oggi stesso. L'Italia non ha alcun bisogno di un 'ufficio' che con una mano finanzia un'associazione gay nei cui circoli si consumerebbero rapporti sessuali a pagamento e con l'altra scrive lettere ai parlamentari per censurare il loro pensiero. Non un euro in più delle tasse degli italiani deve essere buttato per pagare lo stipendio a dei signori, come il direttore dell'Unar Spano, che in evidente conflitto d'interessi assegnano decine di migliaia di euro di soldi pubblici ad associazioni di cui sono soci. Fratelli d'Italia presenterà oggi stesso un'interrogazione urgente al Governo per chiedere la chiusura immediata dell'Unar e le dimissioni del suo direttore Spano.

Mario Adinolfi del Popolo Della Famiglia gongola ormai da ore e ha approfittato subito di questo scandalo per fare un po’ di sana propaganda a discapito dell’intera comunità LGBT:

Il mondo Lgbt è organizzato per cosche, Mario Marco Canale era uno di Arcigay e si è voluto mettere in proprio una volta capito il giochino di come fottersi soldi pubblici. Ha fondato Anddos, si è fatto amico Francesco Spano, il direttore dell'Unar socio di uno dei circoli Anddos dove abitualmente si consumano atti sessuali con tanto di prostituzione pure minorile (succede anche in molti circoli analoghi affiliati ad Arcigay). Spano ha dato soldi pubblici a Anddos, la cosca rivale di Arcigay non ha accettato di dividere la torta e ora pagano Anddos e Spano.

Quello che ieri sera Le Iene hanno confezionato e mandato in onda, però, non rappresenta la verità assoluta e a questo proposito non possiamo non riportare le dichiarazioni di Franco Grillini, presidente di Gaynet e storico leader LGBT, che a Tiscali.it ha precisato:

Il servizio non ha nulla di giornalistico, ma deve essere considerato solo un volgare agguato. Le Iene non sono i portatori di una verità rivelata. Tutti sono in grado di montare un video ad arte per ottenere il risultato voluto. Non è accettabile che si parli di un presunto fenomeno negativo estendendolo a tutta la comunità: siamo di fronte a un vero killeraggio politico, ogni qualvolta un governo decide di finanziare qualcosa che riguarda gli omosessuali c’è sempre qualcuno che protesta.

Ed è esattamente quello che omofobi, ultracattolici e politici di destra hanno fatto a cominciare da ieri sera. Fare di tutta l’erba un fascio e attaccare l’intera comunità LGBT, portando avanti stereotipi contro i quali per troppo tempo abbiamo combattuto.

Le dimissioni di Francesco Spano, ne siamo certi, non metteranno fine a questa ondata di polemica né a questa ondata di fango che continuerà ad arrivare.

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