Omofobia, Silvana De Mari: “I gay sono la nuova razza ariana, è un contagio!”

Continuano a far indignare e discutere le folli dichiarazioni di Silvana De Mari, psicoterapeuta e scrittrice a un passo dall’essere radiata dall’Ordine dei Medici, decisa a cavalcare quest’ondata di popolarità negativa rincarando la dose e attaccando la comunità LGBT in ogni occasione possibile.

Solo pochi giorni fa, sul suo blog personale, scriveva:

Sono disposta a combattere e morire per il mio diritto di provare orrore, una nausea fisica, davanti allo sperma che è il simbolo della vita che si mischia con le feci, la morte. Non c'è bisogno di essere medici, endoscopisti, epidemiologi per vedere l'orrore di tutto questo. Basta essere un essere umano. Se qualcuno vuole infilare il suo pene nella cavità anorettale di un altro uomo, se lo tenga per se. […] Il movimento lgbt vuole annientare la libertà di opinione e sta diffondendo sempre di più la pedofilia. Ho deciso quindi di distruggerlo o morire nel tentativo. di essere anche io una delle persone che annienterà il movimento lgbt mondiale. Collaborare seriamente ad abbattere il movimento lgbt mi sarebbe stato impossibile data la mia scarsa visibilità se gli lgbt stessi non si fossero messi a farmi da cassa di risonanza. Grazie alla notorietà che il movimento lgbt mi ha dato e continua a darmi sempre più persone si stanno unendo a noi.

Oggi a dare spazio a quel concentrato di ignoranza e cattiveria ci ha pensato La Stampa, che ha pubblicato un’intervista firmata da Lodovico Poletto. De Mari, in attesa di capire se potrà continuare a operare come dottoressa in Italia, non soltanto non sembra alquanto preoccupata, ma è convinta di voler continuare a portare avanti la propria battaglia, qualunque essa sia:

I gay vogliono sempre di più. Prima i matrimoni, poi le adozioni. È un contagio. […] Se in una classe c’è una ragazza bulimica, stia certo che per contagio psicologico nel giro di poco tempo ce ne saranno altre 5 o sei. E con i gay è la stessa identica cosa.

E, ancora:

I gay? Sono la nuova razza ariana. Vietato parlar male di loro, vietato criticare, vietato esprimere la propria opinione nei loro confronti. Loro vogliono l’omologazione, il pensiero unico.

Nel corso dell’intervista, che vi invitiamo a leggere a questo indirizzo, la dottoressa omofoba si definisce “colei che darà una spallata e farà cadere il movimento Lgbt” e attacca direttamente l’associazione Mario Mieli per la giusta presa di posizione presa contro di lei e la minaccia di azioni legali nei suoi confronti:

Sono più di 30 anni che il Circolo Mario Mieli si batte per il superamento di stereotipi e pregiudizi legati alle persone omosessuali e transessuali e certo non permetteremo che la grande storia della nostra Associazione sia infangata dalle posizioni estremiste e calunniatrici della De Mari. Il Mieli non solo si difenderà in tutte le sedi ma si mette a disposizione di ogni singolo socio che, offeso da queste farneticazioni, vorrà querelare la dott.ssa De Mari.

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