USA, l’omofoba Kim Burrell perde un programma televisivo e radiofonico

Gli Stati Uniti saranno in mano a Donald Trump per i prossimi 4 anni, ma l’ottimo lavoro fatto dall’amministrazione di Barack Obama e da migliaia di attivisti sul fronte dei diritti LGBT è destinato a lasciare il segno per molti anni, nonostante l’arrivo di un omofobo e sessista alla guida del Paese.

La recente vicenda che ha visto coinvolta la cantante gospel Kim Burrell ne è un esempio. Tutto è iniziato la settimana scorsa, quando Burrell ha tenuto un sermone a Houston, documentato su Facebook Live e YouTube, nel corso del quale ha parlato dell’omosessualità con questi toni:

Sono venuta a parlarvi del peccato. Quella natura del peccato, quello spirito omosessuale perverso e lo spirito di delusione e di confusione che ha ingannato molti uomini e molte donne. Tu, uomo che apri la bocca e prendi in faccia il pene di un altro uomo, sei un pervertito. E tu, donna che scuoti la faccia sul seno di un’altra donna, sei una pervertita.

Una dichiarazione del genere non poteva passare inosservata nel 2017 e le conseguenze per questa omofoba sono state tutt’altro che piacevoli. La cantante aveva appena inciso il brano “I See Victory” insieme a Pharrell Williams per la colonna sonora del film Hidden Figures ed era pronta a far decollare la propria carriera grazie a interviste e partecipazioni televisive.

Il cast del film - composto da Taraji P. Henson, Octavia Spencer, Janelle Monáe, Kevin Costner, Kirsten Dunst e Jim Parsons - ha speso solo brutte parole per quell’uscita omofoba ed Ellen DeGeneres ha deciso di cancellare all’ultimo minuto la partecipazione di Burrell nel suo show, invitando soltanto Pharrell Williams e approfittando dell’occasione per parlare di tolleranza e di diritti LGBT.

Non solo. La Texas Southern University ha annunciato oggi che il programma radiofonico di Kim Burrell, Bridging the Gap, è stato cancellato con effetto immediato e lo stesso è stato fatto da CW col talk show condotto dalla cantante, Keep It Moving with Kim Burrell, iniziato nel settembre scorso e ora tolto dalla programmazione.

L’omofobia è un male da combattere e negli Stati Uniti, almeno in casi eclatanti come quello di Kim Burrell, si stanno facendo passi da gigante.

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© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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