Unioni Civili a Padova: il Tar abolisce la politica discriminatoria dell’ex sindaco Bitonci

Grande vittoria a Padova per i diritti LGBT, in parte negati dall’amministrazione dell’ex sindaco Massimo Bitonci della Liga Veneta, sfiduciato lo scorso 11 novembre dopo le dimissioni della maggioranza del consiglio comunale, che subito dopo l’approvazione delle Unioni Civili in Italia aveva deciso di negare alle coppie omosessuali di poter celebrare le unioni nel weekend e nelle sale solitamente utilizzate per i matrimoni.

La politica discriminatoria era stata adottata tra mille polemiche, ma alla fine il sindaco era riuscito a spuntarla. Ora, però, grazie ad Arcigay Tralaltro Padova che si è rivolta al Tribunale amministrativo regionale, la discriminazione è stata interrotta.

Il Tar, infatti, ha accolto il provvedimento cautelare richiesto dall’associazione padovana e disposto che nel comune di Padova valgano le stesse disposizioni per le celebrazioni dei matrimoni e delle unioni civili.

Le disposizioni date da Bitonci agli uffici preposti alle Unioni Civili erano totalmente illegittime e frutto di una palese volontà discriminatoria. Bitonci con queste indicazioni ha trascinato Padova nel ridicolo, per puro gusto di strumentalizzare politicamente la vita dei padovani. Arcigay Tralaltro Padova ha subito protestato, prima presso l’amministrazione e successivamente per vie legali, grazie agli avv.ti Francesca Leurini e Fabio Corvaja, che hanno svolto un lavoro eccellente con passione e capacità.
L’accoglimento della nostra richiesta nella giornata di ieri riporta la città di Padova in uno stato di legalità e consente finalmente a gay e lesbiche di usufruire appieno di una legge importante.

Via | Tralaltro

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