Romania, il riconoscimento del matrimonio gay finisce alla Corte Europea

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La Corte Costituzionale della Romania ha annunciato di aver chiesto aiuto alla Corte di giustizia dell'Unione europea per un caso che gli è capitato tra le mani, quello dell’attivista gay romeno Adrian Coman e del marito Claibourn Robert Hamilton, cittadino statunitense.

I due si sono sposati in Belgio nel 2010 e di recente hanno chiesto alla Romania di riconoscere quel matrimonio, pur non essendo legale per due omosessuali sposarsi nel Paese.

Di fronte all’impossibilità di decidere in modo autonomo, la Corte Costituzionale della Romania ha deciso di rivolgersi alla più alta corte europea per chiedere delucidazioni in materia e capire come si sono comportati in passato altri Paesi che si sono trovati nella stessa situazione.

L’udienza è già stata fissata per il 30 marzo del prossimo anno e solo dopo quella data Adrian Coman e Claibourn Robert Hamilton potranno scoprire se potersi considerare sposati anche in Romania. Si tratterebbe, in caso positivo, di un caso eccezionale visto che non soltanto in Romania non è legale il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma al momento non è in discussione alcun cambiamento in questo senso.

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