USA, risarcimento da 100 mila dollari per dipendente licenziato perché sieropositivo

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I proprietario di uno dei franchise di McDonald’s in Arkansas, negli Stati Uniti, hanno accettato di risarcire con 103 mila dollari un ex dipendente della struttura, licenziato nel febbraio 2015 quando si è scoperto che era sieropositivo.

L’uomo era stato licenziato in tronco quando aveva confidato la cosa a un collega che era intenzionato ad uscire con lui. Il collega, però, riferì tutto ai proprietari del locale e l’uomo, di cui non è stata diffusa l’identità, perse il posto di lavoro nel giro di poche ore.

Ora, a distanza di quasi due anni e grazie all’intervento dell’Equal Employment Opportunity Commission (EEOC), i proprietari hanno deciso di raggiungere un accordo col dipendente licenziato e di risarcirlo con la somma di 103 mila dollari.

Katharine Kores dell’EEOC ha spiegato:

Le persone con l’HIV devono già affrontare abbastanza ostacoli nella loro vita. L’abilità di lavorare in un ambiento senza discriminazione non dovrebbe essere uno di questi ostacoli.

L’accordo è stato raggiunto lo scorso 10 novembre, ma solo ora l’EEOC ha diffuso la notizia, precisando che oltre al pagamento della somma, i proprietari del locale hanno accettato anche di organizzare dei corsi per affrontare al meglio una qualsiasi disabilità.

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