New York, il governatore Cuomo: “La nostra città è un rifugio per tutte le minoranze”

Negli Stati Uniti dopo l’elezione di Donald Trump sono tantissime le preoccupazioni e le incertezze per quelle minoranze che stanno ancora lottando per vedersi riconosciuti diritti che in molti danno per scontato e l’ondata di omofobia, xenofobia e sessismo che ha iniziato a invadere il Paese conferma che i prossimi 4 anni saranno davvero duri.

É per questo motivo che Andrew Cuomo, il governatore dello stato di New York, ha ritenuto opportuno ribadire l’apertura e l’inclusività del territorio da lui amministrato:

Se qualcuno sente di essere sotto attacco, voglio dirgli che lo Stato di New York - lo stato che ha la Statua della Libertà nel suo porto - è il suo rifugio. Che tu sia gay o etero, musulmano o cristiano, ricco o povero, nero o bianco o marrone, noi dello Stato di New York rispettiamo tutte le persone e non permetteremo un governo federale che attacca gli immigrati che si trovano nel nostro Stato.

Alle parole di Cuomo hanno già fatto seguito quelle di Bill De Blasio, sindaco di New York, che ha sottolineato come la Grande Mela possa essere considerata una sorta di città santuario per tutte le persone che vengono attaccate dal presidente eletto Donald Trump.

NEW YORK, NY - OCTOBER 10, 2016: Governor Andrew Cuomo participates in the annual Columbus Day Parade on October 10, 2016 in New York City. This is the 72nd Columbus Day Parade held in New York City. (Photo by Stephanie Keith/Getty Images)

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