Unioni civili e terremoto, Radio Mario sospende Giovanni Cavalcoli dopo la condanna del Vaticano

Le terribili parole di Giovanni Cavalcoli, il frate domenicano che durante la sua trasmissione su Radio Maria aveva parlato del terremoto che ha messo in ginocchio il centro Italia come di una punizione divina legata anche all’approvazione delle Unioni Civili nel nostro Paese, hanno messo d’accordo tutti, anche all’interno della stessa Chiesa Cattolica. La posizione di condanna è stata unanime.

Dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale, sono il castigo del peccato originale, anche se la parola non piace. […] Arrivo al dunque, castigo divino. Queste offese alla famiglia e alla dignità del matrimonio, le stesse unioni civili. Chiamiamolo castigo divino.

Radio Maria, in un primo momento, aveva smentito che quelle affermazioni fossero arrivate dal religioso durante la trasmissione radiofonica, ma l’arrivo della condanna da parte del Vaticano ha fatto cambiare registro. Monsignor Angelo Becciu, sostituto alla Segreteria di Stato, aveva precisato:

Sono affermazioni offensive per i credenti e scandalose per chi non crede. Si tratta di affermazioni datate al periodo precristiano e non rispondono alla teologia della Chiesa perché contrarie alla visione di Dio offertaci da Cristo che ci ha rivelato il volto di Dio amore non di un Dio capriccioso e vendicativo. […] I terremotati ci perdonino, a loro va la solidarietà del Papa.

A poche ore dalla condanna della Santa Sede, però, Cavalcoli ha rincarato la dose rispondendo alla chiamata della trasmissione radiofonica La Zanzara e anche Radio Maria, a quel punto, non ha potuto far altro che prendere provvedimenti e spendere la trasmissione del religioso:

Radio Maria ritiene inaccettabile la posizione di padre Giovanni Cavalcoli riguardante il terremoto e lo sospende dalla sua trasmissione mensile. Tale posizione non è in linea con l'annuncio della misericordia che è l'essenza del cristianesimo e dell'azione pastorale di papa Francesco.

E, ancora:

Radio Maria si scusa se tali espressioni possono aver offeso la sensibilità dei fratelli terremotati ed esprime loro piena solidarietà e vicinanza nella preghiera. Radio Maria assicura, come già in passato, i collegamenti di preghiera con le zone terremotate per far sentire loro la vicinanza di tutta la Chiesa.

Ora non possiamo che augurarci che questo individuo omofobo e bigotto non trovi spazi alternativi in cui esprimersi pubblicamente. É doveroso ricordare, però, che l’emittente che per anni ha dato spazio a questo individuo è attualmente diretta da Padre Livio Fanzaga, lo stesso che una manciata di mesi fa, a pochi giorni dall’approvazione delle Unioni Civili, si rivolse così alla senatrice Monica Cirinnà:

Questa qui, mi sembra un po’ come la donna del capitolo diciassettesimo dell’Apocalisse, la Babilonia insomma. Adesso brinda prosecco alla vittoria. Signora arriverà anche il funerale stia tranquilla, arriverà anche quello.

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