India, la Caritas vuole aiutare i transgender (ma solo alcuni)

Le enormi contraddizioni della Chiesa Cattolica emergono anche dalle varie organizzazioni ad essa legate, a cominciare da Caritas internationalis, fondata nel 1951 e presente in oltre 100 Paesi del Mondo con altrettante Caritas nazionali.

Caritas India, che opera appunto su tutto il territorio indiano, ha fornito recentemente un nuovo esempio di queste contraddizioni tentando una prima apertura verso le persone transgender indiane. É Radio Vaticana, che cita il direttore esecutivo di Caritas India Frederick D’Souza, a darne conto:

La Caritas è pronta a lavorare con le persone transgender. Sono ancora aperto a reclutarle.

D’Souza ha spiegato che questa iniziativa segnerà l’inizio di una nuova scuola di pensiero per i leader cattolici, pronti a offrire maggiore attenzione e supporto a chi si trova ad affrontare “confusione sessuale nel proprio corpo”.

Poi, però, arriva la chiarificazione che sottolinea la costante chiusura mentale da parte della Chiesa. Per transgender, infatti, D’Souza intende soltanto tutte quelle persone che lui definisce “transgender biologici”, vale a dire tutte quelle persone che si identificano con un sesso diverso da quello di nascita e che non si sono sottoposte ad alcun intervento chirurgico:

Non vogliamo confondere le due cose. Abbiamo un’opinione a proposito di chi si è sottoposto a un cambio di sesso, non siamo a favore. Crediamo che il generale naturale con cui uno è nato sia quello da coltivare e di cui prendersi cura.

La Chiesa, insomma, sembra aver deciso di continuare a discriminare pur fingendo di voler dare una mano. Non sarebbe stato preferibile continuare a ignorare in toto la comunità transgender invece di offrire un aiuto che punta ad inasprire ulteriormente la forte discriminazione a cui queste persone vengono già sottoposte ogni giorno?

Lo sforzo di Caritas India, come tutte le attività che puntano ad aiutare chi vive in difficoltà, è comunque apprezzabile, ma se l’intenzione dell’organizzazione è quella di diventare più inclusiva non è annunciando una discriminazione simile il passo giusto verso questo obiettivo.

Indian transgender activists take part in a protest against the Trangenders Persons (Protection of Rights) Bill 2016 at Dharna Chowk in Hyderabad on August 26, 2016.  The Trangenders Persons (Protection of Rights) Bill 2016, which was tabled in parliament in early August, is seen as draconian and repressive in nature by the protestors.  / AFP / NOAH SEELAM        (Photo credit should read NOAH SEELAM/AFP/Getty Images)

Via | Radio Vaticana

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