Evan Hempel, la toccante storia del transessuale che ha dato alla luce un bambino

La foto che vedete qui sopra sta facendo il giro del web e in tanti la stanno condividendo senza conoscere la bellissima storia che vi è dietro, raccontata da Jessi Hempel in un ottimo pezzo pubblicato dalla rivista TIME con foto di Elinor Carucci.

Jessi Hempel è la sorella del protagonista della foto, Evan Hempel, transgender statunitense di 35 anni, nato donna e ben consapevole di sentirsi uomo al punto di aver fatto coming out e aver iniziato la terapia ormonale all’età di 19 anni.

Evan, è sua sorella a raccontarlo, si è sempre sentito un uomo e ha sempre desiderato di avere una sua famiglia e di mettere al mondo un bambino. Per questo motivo non si è mai sottoposto all’intervento di riassegnazione del genere e ha atteso il momento giusto per poter dare alla luce un bimbo, il piccolo che vedete allattato nella foto qui sopra.

Per Evan si è trattato di un percorso molto lungo. Quando ha deciso, insieme alla sua compagna, di voler mettere al mondo un bimbo, si è visto costretto a interrompere la terapia ormonale e farsi seguire da medici specializzati per poter realizzare quel sogno che, spiega Jessi Hempel, aveva nel cassetto sin da quando era bambino.

Il primo tentativo di inseminazione artificiale, grazie a un donatore, avvenne nel 2011, ma fu un insuccesso. Evan e la sua compagna ci provarono nuovamente nel 2013, ma anche in quel caso non si arrivò a una gravidanza. La svolta arrivò alla fine del 2015, dopo l’ultimo tentativo: nove mesi dopo, nella primavera del 2016, l’intera famiglia ha celebrato l’arrivo del tanto voluto e desiderato Felix.

Evan, si legge nel pezzo del TIME, continuerà ad allattare il piccolo Felix fino a quando ce ne sarà bisogno, poi riprenderà la terapia ormonale:

La sua barba ricrescerà e il pelo tornerà sulle sue nocche. Il suo petto si restringerà al punto in cui potrà tornare a indossare le fasce. Dall’esterno la sua famiglia sembrerà una come tante, un gruppo di adulti e bambini che crescono insieme. Di notte, mio fratello guarderà suo figlio sollevare il pugnetto mentre dorme e saprà quello che tutti i genitori sanno: questo bambino è un miracolo.

La storia di Evan ho toccato molte persone. Il 35enne non è il primo transgender a decidere di avere un bambino, né sarà l’ultimo. Quella di Evan è solo una famiglia come tante, una famiglia a cui il giudizio di omofobi e fanatici religiosi poco importa.

Chi si è sentito offeso o sconvolto da queste tenere immagini di un genitore col proprio figlio farà bene a iniziare a guardarsi intorno: il Mondo sta cambiando e non c’è più posto per i pregiudizi.

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Foto | Facebook e Instagram
Via | TIME

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