Unioni civili, il Consiglio di Stato dà il via libera al decreto

Il Consiglio di Stato ha dato oggi parere favorevole al decreto ponte sulle unioni civili, rendendo di fatto ancora più vicina la celebrazione delle prime unioni in Italia.

Franco Frattini, presidente della sezione Atti Normativi del Consiglio di Stato, ha così spiegato in conferenza stampa:

Con il parere sul decreto Unioni Civili stamane il Consiglio di Stato accende la luce su un diritto. Un provvedimento di cui vi era assoluta urgenza che, con il nostro parere, oggi può essere adottato immediatamente.

Se tutto va come previsto, le prime unioni civili potrebbero essere celebrate già a partire dal mese prossimo. O almeno è quello auspicato da Frattini:

Noi auspichiamo che il governo faccia presto. Si tratta di un provvedimento di cui c'era assolutamente urgenza e che con il nostro parete oggi può essere eseguito immediatamente e consente a chi ha già presentato domanda ai comuni di avviare il procedimento.

É di massima soddisfazione anche il commento della senatrice PD Monica Cirinnà:

Siamo molto soddisfatti, il parere del Consiglio di Stato conferma che l'impianto della legge sulle unioni civili è corretto: si tratta del rispetto dell'art. 2 e 3 della Costituzione e finalmente i sindaci avranno a brevissimo, entro 15 giorni, la modulistica necessaria e finalmente entro ferragosto si faranno le unioni civili e questo paese diventerà più ricco di felicità e inclusione per tutti.

E, ancora:

Alfano non ha scuse, ma non credo le abbia mai cercate: il decreto è stato fatto nei tempi ed è stato inviato nei tempi, il Consiglio ha usato solo una settimana, penso che tutto il governo e il Parlamento ha voluto rendere migliore il nostro paese. Quindi adesso si vada semplicemente avanti, sono molto contenta che Frattini abbia spiegato che la legge non parla in nessun modo di obiezione di coscienza e di sindaci ed esplicita che l'ufficiale dell'anagrafe deve provvedere all'unione civile. Quindi sarà impossibile nei comuni fermare questo nuovo istituto giuridico.

In attesa di capire quando sarà effettivamente possibile celebrare le prime unioni civili in Italia, invitiamo tutti gli interessati a rivolgersi fin da subito al Comune di residenza per chiedere le prime informazioni e capire come si sta muovendo e se, come sta accadendo in diversi Comuni, sono già disponibili delle liste di attesa.

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