Unioni civili, Dario Guarise lancia l’appello: “Sono malato, aiutatemi a lasciare tutto all'uomo che amo da quasi 40 anni”

Supporters of same-sex civil unions stand outside the Italian Parliament in Rome on May 11, 2016.  Italy's parliament gave a green light for the introduction of gay civil unions in the last major Western country not to legally recognise same-sex relationships. Lawmakers in the lower-house Chamber of Deputies voted 369-193 in favour of a vote of confidence in the government which makes final approval of the divisive civil unions bill automatic / AFP / FILIPPO MONTEFORTE        (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Il tanto atteso decreto “ponteè finalmente arrivato, ma adesso il Consiglio di Stato deve dare il proprio parere e infine la Corte dei Conti dovrà fare le sue valutazioni prima dell’ok definitivo che permetterà ai Comuni italiani di conoscere e applicare la procedura per la registrazione delle unioni civili, di fatto in vigore da giorni nel nostro Paese.

Tutto questo prima di quei decreti attuativi che arriveranno entro la fine dell’anno. C’è chi, però, potrebbe non avere tutto questo tempo a disposizione e si è appena unito al coro delle migliaia di voci che chiedono un’attuazione in tempi rapidi. É il caso di Dario Guarise, ex insegnante di 73 anni, che dalle pagine de La Repubblica chiede di potersi unire civilmente col proprio compagno prima che la malattia faccia tristemente il proprio corso.

Sono malato di tumore, una brutta recidiva, la situazione è seria, non so quanto tempo mi resta, ho sperato con tutte le mie forze in questa legge sulle unioni civili, quando è stata approvata Rudy ed io ci siamo abbracciati. Quando finalmente potremo unirci faremo una festa, ma soprattutto potrò morire lasciando a Rudy la sicurezza della mia pensione. Adesso però ho paura.

Guarise, da quasi quarant’anni insieme al suo compagno, vorrebbe smettere di essere considerato un cittadino di serie B e non lasciare il suo partner in difficoltà quando lui non ci sarà più:

Rudy avrà la reversibilità della mia pensione, ho sempre guadagnato più di lui che ha una pensione minima, con 700 euro non si vive, finalmente c'è una legge che ci consente veramente di sostenerci come nelle coppie eterosessuali. Ma la beffa è che se morissi prima, tutto questo sarà stato inutile.

Ora che il traguardo è così vicino, fa ancora più male vedere questi piccoli ritardi accumularsi uno dietro l’altro, scadenze non rispettate e promesse che non vengono mantenute.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha già fatto sapere di aver contattato Guarise per confermargli che i tempi di attuazione saranno davvero rapidi. Una nuova promessa che, a questo punto, speriamo venga davvero mantenuta.

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