Unioni civili, quando si potranno finalmente celebrare?

Il 5 luglio 2016 è finalmente arrivato da oggi le Unioni Civili, almeno sulla carta, si potrebbero già celebrare. Questa data, però, non coincide con quella della celebrazione delle prime unioni tra persone dello stesso sesso, che dovranno attendere ancora un po’.

All’appello mancano ancora i decreti attuativi, che spettano al ministro della Giustizia Andrea Orlando e che per legge devono arrivare entro i prossimi sei mesi, vale a dire entro il 5 dicembre 2016.

In attesa di questi decreti, che di fatto chiariranno senza ombra di dubbio tutte le procedure da seguire per questa nuova tipologia di unioni - dalle modalità di registrazione presso l’anagrafe ai documenti necessari per la coppia che vuole unirsi, passando per la formula stessa del rito - è il Ministero dell’Interno, che fa capo ad Angelino Alfano (uno tra quelli non proprio entusiasti della nuova legge) a dover emanare un decreto transitorio che servirà a permette fin da subito le celebrazioni in vista delle direttive definitive.

Il Ministero dell’Interno aveva 30 giorni di tempo per emanare il decreto a partire dall'entrata in vigore della legge lo scorso 5 giugno e ad oggi Alfano & co. non hanno ancora dato segni di vita in questo senso. In ogni caso, per legge, il decreto dovrà arrivare entro oggi e a partire da questa data ci si potrà finalmente unire civilmente, a patto che i vari comuni riescano ad organizzarsi.

La senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria della legge sulle unioni civili al Senato, è convinta che il decreto arriverà oggi, ma anche in questo caso non sarà comunque possibile celebrano le unioni fin da subito. Diversi comuni italiani, però, hanno già iniziato a raccogliere i nominativi delle coppie che vorranno unirsi non appena sarà possibile e ad avviare le prime procedure amministrative necessarie.

Scrive la senatrice:

Per questo fanno benissimo i sindaci, da domani, ad avviare le procedure amministrative necessarie alla celebrazione dei riti di unione civile, non solo la prenotazione della sala , ma la regolarità dei documenti relativi ai richiedenti e ai testimoni , la scelta del cognome comune e del regime patrimoniale della famiglia .
Non sono procedure brevi quindi bene avviarle intanto che il decreto viene emanato.

In attesa che tutto sia più chiaro per tutti, quello che vi consigliamo di fare è rivolgervi fin da subito al comune in cui siete residenti e chiedere le prime informazioni, capire come si stanno muovendo.

Il Comune di Fiumicino, alle porte di Roma, sta già facendo dei passi avanti e oggi ha diffuso un comunicato anticipando l’avvio delle prenotazioni:

Nel Comune di Fiumicino si celebrano matrimoni e unioni civili, non solo nelle sedi istituzionali ma anche in castelli e luoghi all’aperto. Si tratta di location uniche e piene di fascino che stanno attirando coppie da tutta Italia e anche dall’estero”. Lo afferma il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino. “Ricordo, inoltre, che da domani mercoledì 6 luglio, presso l'ufficio anagrafe sarà possibile prenotare una delle sale o luoghi autorizzati per la celebrazione dei matrimoni e dell'Unione Civile, previste dalla legge 76 del 20 maggio 2016. Invito i cittadini a prenotarsi numerosi. Li aspettiamo”.

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