Istanbul Pride 2016, corteo vietato: lacrimogeni sui partecipanti, 19 arresti

Il divieto di celebrare il Pride a Istanbul non ha fermato le decine di attivisti LGBTQ della Turchia, pronti a scendere in piazza ieri per le strade di Istanbul e mostrare al Mondo che, nonostante la forte campagna di repressione della libertà di espressione del governo turco, i cittadini sono sempre più agguerriti nel chiedere i diritti che non vengono loro riconosciuti.

La polizia turca, schierata in tenuta antisommossa sul famoso viale Istiklal, non ci ha pensato due volte prima di entrare in azione e far disperdere il gruppo di attivisti che aveva sfidato apertamente il governo turco scendendo in piazza. E lo ha fatto a suon di lacrimogeni.

Le immagini in arrivo dalla Turchia hanno fatto il giro del Mondo in poche ore, confermando quanto ancora ci sia da fare per i diritti LGBT e quanto sia importante manifestare e mostrare la propria presenza. Ufficialmente hanno vinto le forze dell’ordine, riuscendo a disperdere il corteo e a fermare almeno 19 persone, ma è innegabile che il gruppetto di manifestanti è riuscito comunque a denunciare in maniera plateale e agli occhi di tutto il Mondo quale sia la situazione attuale in Turchia.

Tra le persone fermate e poi rilasciate c’erano anche i deputati tedeschi Terry Reintke, Max Lucks e Felix Banaszak. Presente alla manifestazione anche l'eurodeputato del PD Daniele Vitti, che ha documentato tutto su Facebook.

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