Stepchild adoption, la Corte di Cassazione dice sì ai casi particolari

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Dopo una serie di storiche sentenze sulla stepchild adoption, è finalmente la Corte di Cassazione a mettere un primo punto fermo sulla questione, intervenendo lì dove la politica ha preferito rimandare a data da destinarsi nonostante l’esistenza di migliaia di famiglia arcobaleno in tutta Italia.

La prima Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la sentenza 12962/16 pubblicata oggi, ha respinto il ricorso presentato dalla Procura di Roma e ha così confermato la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Roma con la quale era stata accolta la richiesta di adozione di una minorenne da parte della compagna di sua madre.

I giudici, nel respingere il ricorso, hanno sottolineato che l’omosessualità dei due genitori “non determina in astratto un conflitto di interessi tra il genitore biologico e il minore adottando, ma richiede che l'eventuale conflitto sia accertato in concreto dal giudice”.

Confermando la sentenza che dava l’ok all’adozione della bimba, che ora ha due mamme a tutti gli effetti, la Corte di Cassazione ha creato uno storico precedente che può essere preso come esempio per tutti i casi simili che, da oggi, finiranno in tribunale.

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