Strage di Orlando, il killer Omar Mateen era un frequentatore abituale del Pulse?

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Omar Mateen, il 29enne autore della strage nel nightclub Pulse di Orlando, aveva già visitato più volte il locale negli ultimi tre anni. Non è l’FBI a rivelarlo, ma diversi frequentatori abituali del nightclub LGBT, che in queste ultime ore stanno confermando di aver visto più e più volte il giovane all’interno del Pulse.

Mateen, ucciso nel raid delle autorità dopo aver tolto la vita a 49 persone, si sarebbe recato al Pulse decine di volte nell’arco degli ultimi tre anni e avrebbe in più occasioni socializzato - o tentato di socializzare - con i presenti:

A volte se ne stava in un angolo a bere da solo, altre volte si ubriacava e faceva casino. […] Non ci abbiamo parlato molto, ma mi ricordo che aveva parlato più volte di suo padre. Ci aveva raccontato di avere una moglie e un figlio.

Sono stati i quotidiani locali a raccogliere i racconti di questi testimoni, dall’Orlando Sentinel a Canadian Press, mentre le autorità di Orlando hanno precisato di non aver alcuna informazione a proposito di queste frequentazioni.

I testimoni non hanno avanzato ipotesi sul perchè di quelle frequenti visite, alcune risalenti anche a circa tre anni fa. Saranno le autorità a cercare di capire se Mateen stesse pianificando questa strage da così tanto tempo o se fosse confuso a proposito del proprio orientamento sessuale e stesse cercando dei contatti con la comunità LGBT.

Un altro giovane, inoltre, ha riferito alla stampa di aver conosciuto Omar Mateen su una nota applicazione per incontri omosessuali. Il 29enne, secondo quanto riferito, gli avrebbe chiesto informazioni sui locali gay di Orlando e sulla possibilità di acquistare della droga al loro interno. Anche per questa testimonianza, però, non si hanno conferme da parte delle autorità che stanno indagando sulla strage.

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