Roma Pride 2016, equivoco chiarito con Fendi

20.00 - L'equivoco è stato chiarito. Fendi e il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” hanno rilasciato questa sera un comunicato congiunto che fa finire nel dimenticatoio quando accaduto nel primo pomeriggio. Pace fatta, insomma, e polemica placata sul nascere per la Maison Fendi:

Da sempre per FENDI la valorizzazione delle diversità professionali, culturali e di genere è parte integrante della cultura della società, la quale in nessuna attività, interna o esterna, discrimina in base orientamento sessuale, identità di genere, razza, colore, sesso, religione, opinioni politiche, nazionalità, origini sociali, etnia, invalidità, età, stato civile o altra condizione personale.
L’ambizione e la volontà di FENDI sono sempre state quelle di creare team di lavoro eterogenei che riflettano e rispettino le diversità, ritenendole un’importante fonte di arricchimento culturale.
FENDI ha chiarito l’equivoco con Roma Pride autorizzando l’utilizzo di Palazzo della Civiltà Italiana nella campagna sostenendo, quindi, la manifestazione del Roma Pride 2016 che si sta tenendo in questi giorni a partire dal 3 giugno fino al 12 giugno e che avrà come momento principe la Grande Parata dell’11 giugno.
Il Roma Pride e il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” sono lieti di constatare l’impegno di FENDI con tutta la comunità LGBTQI e la rinnovata collaborazione che ha unito Fendi e il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” fin dagli anni ’90.

Roma Pride 2016, Fendi chiede il ritiro della campagna davanti al Colosseo Quadrato

9 giugno 2016, 15.00 - A due giorni dal Roma Pride 2016, la Maison Fendi ha intimato al Coordinamento Roma Pride, che da anni organizza la parata, di “ritirare e distruggere tutte le immagini della campagna pubblicitaria Chi non si accontenta Lotta” lanciata qualche giorno fa per promuovere l’evento di Roma.

Il motivo è presto detto: la Maison Fendi sostiene di essere licenziataria esclusiva dell'immagine dell’iconico Palazzo della Civiltà Romana, il cosiddetto Colosseo Quadrato in cui da oltre un anno la Maison ha il proprio quartier generale.

La campagna di Roma Pride 2016 è stata realizzata proprio di fronte all’edificio e per questo le immagini che vedete nella galleria fotografica qui sopra rappresenterebbero un “uso improprio” dell’immagine del Palazzo della Civiltà Romana.

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha già fatto sapere di non avere nessuna intenzione di ritirare la campagna:

Non è possibile immaginare, infatti, che una società che sta sul mercato e che ha tra i suoi clienti anche le persone Lgbt si senta in alcun modo danneggiata dall’indiretto collegamento con una manifestazione per i diritti umanitari organizzata da una storica associazione che fonda il suo lavoro al servizio dei diritti civili sul volontariato dei propri soci ed attivisti che in passato ha collaborato proprio con fendi in occasione della Giornata mondiale di lotta all'Aids.
Il valore del Roma Pride è internazionalmente riconosciuto, infatti, oltre al sostegno economico della Regione Lazio e al patrocinio di Roma Capitale ad oggi sono pervenuti i patrocini al Roma Pride 2016 della Ambasciate di: Canada, Quebec, Stati Uniti d’America, Regno Unito, Australia, Germania che, unitamente all’Ambasciata di Francia, parteciperanno con una propria delegazione alla Parata di sabato 11 p.v.

E, ancora:

A questo punto ci chiediamo se per “uso improprio” la Maison Fendi non voglio alludere alla presenza di persone appartenenti alla comunità LGBTQI fotografate con il palazzo sullo sfondo.
Non intendiamo ritirare la campagna del Roma Pride, ma continueremo ad invitare tutti con forza alla grande parata di sabato 11 giugno, anche perchè il Colosseo Quadrato per i romani non sarà mai privato ma un simbolo della città.

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