Undici motivi per cui vale la pena essere gay


Di blog gay ce ne sono tanti. Alcuni incentrati sulle notizie più prettamente politiche, altri decisamente più personali, alcuni seri, altri frivoli. Noi crediamo da sempre al giusto mix di entrambe le prospettive.

Fra i blog freschi, ovvero nati da poco, si è fatto notare quello di un giovane pubblicitario romano che ha scelto un nick che suggerisce molto della natura e del contenuto: L'Insy Lohan. Fra le varie riflessioni esilaranti e smaccatamente frocie, Insy ha stilato un elenco (o meglio delle tavole) di motivi per cui vale la pena essere gay (pregiudizi e cliché compresi). Noi vi diciamo i motivi che ci hanno convinto di più oppure che ci hanno fatto spanciare dalle risate. Meglio ghei che drogato? Ecco perché non è poi così male essere omosessuali:

- Si può entrare negli spogliatoi degli uomini delle palestre e guardarli nudi senza che nessuno ti dica nulla (a questa fantasia era ispirata la campagna D&G con la nazionale di calcio, no? ndr).
- Tutti ritengono che tu abbia buon gusto e sensibilità artistica anche se ne sei totalmente privo. Il più grande dei pregiudizi, per lo più attribuito ai ghei dalle donne etero (soprattutto se frociarole) che mi devono spiegare sta sensibilità dove la trovano. Se c’è un essere cinico e spietato è proprio l’omosessuale. Datemi retta: se un ricchione mostra sensibilità, finge.
- Educazione e raffinatezza dei modi. Per la cronaca: ho visto ricchioni dare fuoco alle scuregge (peti, per i non romani) con gli accendini. Sì, molto di classe.
- Le feste sono più divertenti. Non c’è niente da fare. E’ così. Io alle feste degli estero ci vado e sono noiose. Lo riconoscono gli etero stessi. Poi se per caso, e dico per caso, spunta una parrucca il gioco è fatto. Non sapete come possa svoltare una serata la presenza di un baschetto dorato.
- I ghei sono tutti belli. Altro luogo comune: il fatto che molti modelli abbiano le chiappe chiacchierate non significa che la bellezza sia una grazia condivisa.
- I ghei sono più acculturati degli etero. Salvo rari casi di omosessuali dotati di intelletto, per la maggior parte avere tra le letture preferite le targhette per il lavaggio delle magliette o i minuti di posa della tinta per capelli non li pone certo nel gruppo dei topi da biblioteca.

L'elenco completo delle "sacre tavole" lo trovate qui.

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