Unioni civili, ecco il testo della richiesta per il referendum abrogativo

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28 maggio 2016 - Il quesito per il referendum abrogativo è stato presentato ed è già stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale con cui si punta a chiedere l’abrogazione della prima parte della legge, quella relativa proprio alle unioni civili.

Di seguito il testo integrale così come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale:

Ai sensi degli articoli 7 e 27 della legge 25 maggio 1970, n.
352, in relazione all'art. 75 della Costituzione, si annuncia che la
cancelleria della Corte suprema di cassazione, in data 26 maggio
2016, ha raccolto a verbale e dato atto della dichiarazione resa da
12 cittadini italiani, muniti degli attestati rilasciati dalla Camera
dei deputati o Senato della Repubblica ovvero dei certificati
comprovanti la loro iscrizione nelle liste elettorali, di voler
promuovere la raccolta di almeno 500.000 firme di elettori prescritte
per la seguente richiesta di referendum:
«Volete che sia abrogato l'art. 1 della legge 20 maggio 2016,
n. 76 limitatamente ai commi 1 "1. La presente legge istituisce
l'unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica
formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione e
reca la disciplina delle convivenze di fatto.", 2 "2. Due persone
maggiorenni dello stesso sesso costituiscono un'unione civile
mediante dichiarazione di fronte all'ufficiale di stato civile ed
alla presenza di due testimoni.", 3 "3. L'ufficiale di stato civile
provvede alla registrazione degli atti di unione civile tra persone
dello stesso sesso nell'archivio dello stato civile.", 4 "4. Sono
cause impeditive per la costituzione dell'unione civile tra persone
dello stesso sesso: a) la sussistenza, per una delle parti, di un
vincolo matrimoniale o di un'unione civile tra persone dello stesso
sesso; b) l'interdizione di una delle parti per infermita' di mente;
se l'istanza d'interdizione e' soltanto promossa, il pubblico
ministero puo' chiedere che si sospenda la costituzione dell'unione
civile; in tal caso il procedimento non puo' aver luogo finche' la
sentenza che ha pronunziato sull'istanza non sia passata in
giudicato; c) la sussistenza tra le parti dei rapporti di cui
all'articolo 87, primo comma, del codice civile; non possono altresi'
contrarre unione civile tra persone dello stesso sesso lo zio e il
nipote e la zia e la nipote; si applicano le disposizioni di cui al
medesimo articolo 87; d) la condanna definitiva di un contraente per
omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o
unito civilmente con l'altra parte; se e' stato disposto soltanto
rinvio a giudizio ovvero sentenza di condanna di primo o secondo
grado ovvero una misura cautelare la costituzione dell'unione civile
tra persone dello stesso sesso e' sospesa sino a quando non e'
pronunziata sentenza di proscioglimento.", 5 "5. La sussistenza di
una delle cause impeditive di cui al comma 4 comporta la nullita'
dell'unione civile tra persone dello stesso sesso. All'unione civile
tra persone dello stesso sesso si applicano gli articoli 65 e 68,
nonche' le disposizioni di cui agli articoli 119, 120, 123, 125, 126,
127, 128, 129 e 129-bis del codice civile.", 6 "6. L'unione civile
costituita in violazione di una delle cause impeditive di cui al
comma 4, ovvero in violazione dell'articolo 68 del codice civile,
puo' essere impugnata da ciascuna delle parti dell'unione civile,
dagli ascendenti prossimi, dal pubblico ministero e da tutti coloro
che abbiano per impugnarla un interesse legittimo e attuale. L'unione
civile costituita da una parte durante l'assenza dell'altra non puo'
essere impugnata finche' dura l'assenza.", 7 "7. L'unione civile puo'
essere impugnata dalla parte il cui consenso e' stato estorto con
violenza o determinato da timore di eccezionale gravita' determinato
da cause esterne alla parte stessa. Puo' essere altresi' impugnata
dalla parte il cui consenso e' stato dato per effetto di errore
sull'identita' della persona o di errore essenziale su qualita'
personali dell'altra parte. L'azione non puo' essere proposta se vi
e' stata coabitazione per un anno dopo che e' cessata la violenza o
le cause che hanno determinato il timore ovvero sia stato scoperto
l'errore. L'errore sulle qualita' personali e' essenziale qualora,
tenute presenti le condizioni dell'altra parte, si accerti che la
stessa non avrebbe prestato il suo consenso se le avesse esattamente
conosciute e purche' l'errore riguardi: a) l'esistenza di una
malattia fisica o psichica, tale da impedire lo svolgimento della
vita comune; b) le circostanze di cui all'articolo 122, terzo comma,
numeri 2), 3) e 4), del codice civile.", 8 "8. La parte puo' in
qualunque tempo impugnare il matrimonio o l'unione civile dell'altra
parte. Se si oppone la nullita' della prima unione civile, tale
questione deve essere preventivamente giudicata.", 9 "9. L'unione
civile tra persone dello stesso sesso e' certificata dal relativo
documento attestante la costituzione dell'unione, che deve contenere
i dati anagrafici delle parti, l'indicazione del loro regime
patrimoniale e della loro residenza, oltre ai dati anagrafici e alla
residenza dei testimoni.", 10 "10. Mediante dichiarazione
all'ufficiale di stato civile le parti possono stabilire di assumere,
per la durata dell'unione civile tra persone dello stesso sesso, un
cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte puo'
anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se
diverso, facendone dichiarazione all'ufficiale di stato civile.", 11
"11. Con la costituzione dell'unione civile tra persone dello stesso
sesso le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi
doveri; dall'unione civile deriva l'obbligo reciproco all'assistenza
morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono
tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria
capacita' di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai
bisogni comuni.", 12 "12. Le parti concordano tra loro l'indirizzo
della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle
parti spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.", 13 "13.
Il regime patrimoniale dell'unione civile tra persone dello stesso
sesso, in mancanza di diversa convenzione patrimoniale, e' costituito
dalla comunione dei beni. In materia di forma, modifica, simulazione
e capacita' per la stipula delle convenzioni patrimoniali si
applicano gli articoli 162, 163, 164 e 166 del codice civile. Le
parti non possono derogare ne' ai diritti ne' ai doveri previsti
dalla legge per effetto dell'unione civile. Si applicano le
disposizioni di cui alle sezioni II, III, IV, V e VI del capo VI del
titolo VI del libro primo del codice civile.", 14 "14. Quando la
condotta della parte dell'unione civile e' causa di grave pregiudizio
all'integrita' fisica o morale ovvero alla liberta' dell'altra parte,
il giudice, su istanza di parte, puo' adottare con decreto uno o piu'
dei provvedimenti di cui all'articolo 342-ter del codice civile.", 15
"15. Nella scelta dell'amministratore di sostegno il giudice tutelare
preferisce, ove possibile, la parte dell'unione civile tra persone
dello stesso sesso. L'interdizione o l'inabilitazione possono essere
promosse anche dalla parte dell'unione civile, la quale puo'
presentare istanza di revoca quando ne cessa la causa.", 16 "16. La
violenza e' causa di annullamento del contratto anche quando il male
minacciato riguarda la persona o i beni dell'altra parte dell'unione
civile costituita dal contraente o da un discendente o ascendente di
lui.", 17 "17. In caso di morte del prestatore di lavoro, le
indennita' indicate dagli articoli 2118 e 2120 del codice civile
devono corrispondersi anche alla parte dell'unione civile.", 18 "18.
La prescrizione rimane sospesa tra le parti dell'unione civile.", 19
"19. All'unione civile tra persone dello stesso sesso si applicano le
disposizioni di cui al titolo XIII del libro primo del codice civile,
nonche' gli articoli 116, primo comma, 146, 2647, 2653, primo comma,
numero 4), e 2659 del codice civile.", 20 "20. Al solo fine di
assicurare l'effettivita' della tutela dei diritti e il pieno
adempimento degli obblighi derivanti dall'unione civile tra persone
dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio
e le disposizioni contenenti le parole « coniuge », « coniugi » o
termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi
forza di legge, nei regolamenti nonche' negli atti amministrativi e
nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti
dell'unione civile tra persone dello stesso sesso. La disposizione di
cui al periodo precedente non si applica alle norme del codice civile
non richiamate espressamente nella presente legge, nonche' alle
disposizioni di cui alla legge 4 maggio 1983, n. 184. Resta fermo
quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme
vigenti.", 21 "21. Alle parti dell'unione civile tra persone dello
stesso sesso si applicano le disposizioni previste dal capo III e dal
capo X del titolo I, dal titolo II e dal capo II e dal capo V-bis del
titolo IV del libro secondo del codice civile.", 22 "22. La morte o
la dichiarazione di morte presunta di una delle parti dell'unione
civile ne determina lo scioglimento.", 23 "23. L'unione civile si
scioglie altresi' nei casi previsti dall'articolo 3, numero 1) e
numero 2), lettere a), c), d) ed e), della legge 1o dicembre 1970, n.
898.", 24 "24. L'unione civile si scioglie, inoltre, quando le parti
hanno manifestato anche disgiuntamente la volonta' di scioglimento
dinanzi all'ufficiale dello stato civile. In tale caso la domanda di
scioglimento dell'unione civile e' proposta decorsi tre mesi dalla
data della manifestazione di volonta' di scioglimento dell'unione.",
25 "25. Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 4, 5, primo
comma e dal quinto all'undicesimo comma, 8, 9, 9-bis, 10, 12-bis,
12-ter, 12-quater, 12-quinquies e 12-sexies della legge 1o dicembre
1970, n. 898, nonche' le disposizioni di cui al titolo II del libro
quarto del codice di procedura civile ed agli articoli 6 e 12 del
decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con
modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162.", 26 "26. La
sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso determina lo
scioglimento dell'unione civile tra persone dello stesso sesso.", 27
"27. Alla rettificazione anagrafica di sesso, ove i coniugi abbiano
manifestato la volonta' di non sciogliere il matrimonio o di non
cessarne gli effetti civili, consegue l'automatica instaurazione
dell'unione civile tra persone dello stesso sesso.", 28 "28. Fatte
salve le disposizioni di cui alla presente legge, il Governo e'
delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge, uno o piu' decreti legislativi in materia di
unione civile tra persone dello stesso sesso nel rispetto dei
seguenti principi e criteri direttivi: a) adeguamento alle previsioni
della presente legge delle disposizioni dell'ordinamento dello stato
civile in materia di iscrizioni, trascrizioni e annotazioni; b)
modifica e riordino delle norme in materia di diritto internazionale
privato, prevedendo l'applicazione della disciplina dell'unione
civile tra persone dello stesso sesso regolata dalle leggi italiane
alle coppie formate da persone dello stesso sesso che abbiano
contratto all'estero matrimonio, unione civile o altro istituto
analogo; c) modificazioni ed integrazioni normative per il necessario
coordinamento con la presente legge delle disposizioni contenute
nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti e nei
decreti.", 29 "29. I decreti legislativi di cui al comma 28 sono
adottati su proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il
Ministro dell'interno, il Ministro del lavoro e delle politiche
sociali e il Ministro degli affari esteri e della cooperazione
internazionale.", 30 "30. Ciascuno schema di decreto legislativo di
cui al comma 28, a seguito della deliberazione del Consiglio dei
ministri, e' trasmesso alla Camera dei deputati e al Senato della
Repubblica perche' su di esso siano espressi, entro sessanta giorni
dalla trasmissione, i pareri delle Commissioni parlamentari
competenti per materia. Decorso tale termine il decreto puo' essere
comunque adottato, anche in mancanza dei pareri. Qualora il termine
per l'espressione dei pareri parlamentari scada nei trenta giorni che
precedono la scadenza del termine previsto dal comma 28, quest'ultimo
termine e' prorogato di tre mesi. Il Governo, qualora non intenda
conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle
Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni,
corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e
motivazione. I pareri definitivi delle Commissioni competenti per
materia sono espressi entro il termine di dieci giorni dalla data
della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti possono
essere comunque adottati.", 31 "31. Entro due anni dalla data di
entrata in vigore di ciascun decreto legislativo adottato ai sensi
del comma 28, il Governo puo' adottare disposizioni integrative e
correttive del decreto medesimo, nel rispetto dei principi e criteri
direttivi di cui al citato comma 28, con la procedura prevista nei
commi 29 e 30.", 32 "32. All'articolo 86 del codice civile, dopo le
parole: « da un matrimonio » sono inserite le seguenti: « o da
un'unione civile tra persone dello stesso sesso ».", 33 "33.
All'articolo 124 del codice civile, dopo le parole: « impugnare il
matrimonio » sono inserite le seguenti: « o l'unione civile tra
persone dello stesso sesso ».", 34 "34. Con decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'interno, da
emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, sono stabilite le disposizioni transitorie necessarie
per la tenuta dei registri nell'archivio dello stato civile nelle
more dell'entrata in vigore dei decreti legislativi adottati ai sensi
del comma 28, lettera a).", 35 "35. Le disposizioni di cui ai commi
da 1 a 34 acquistano efficacia a decorrere dalla data di entrata in
vigore della presente legge.».

La raccolta delle 500 mila firme necessarie è già iniziata, ma si inizia già a parlare dell’inammissibilità del quesito referendario.

26 maggio 2016 - Oggi, secondo quanto riferisce l’ANSA, una delegazione dei partiti del centrodestra, facendo seguito a quanto già annunciato subito dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili, si è recata la Suprema Corte di Cassazione per depositare il quesito per il referendum abrogativo col quale si vuole chiedere l’abrogazione parziale della legge che entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 5 giugno prossimo.

Ad annunciare l’intenzione di procedere col referendum, il 12 maggio scorso, erano stati i principali esponenti dei partiti del centrodestra. In particolare, lo ricordiamo: Eugenia Roccella, Gaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi di Idea, Maurizio Gasparri e Lucio Malan di Forza Italia, Gian Marco Centinaio e Nicola Molteni di Lega Nord, Francesco Bruni e Lucio Tarquinio dei Conservatori e Riformisti, Fabio Rampelli ed Edmondo Cirielli di Fratelli d'Italia, Gian Luigi Gigli e Mario Sberna di Ds-Cd, oltre a Maurizio Sacconi, presidente della Commissione Lavoro del Senato.

Se il quesito proposto oggi venisse ritenuto accettabile, il comitato promotore dovrà raccogliere le 500 mila firme necessarie per mandare avanti la procedura e interpellare direttamente i cittadini italiani.

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