USA, undici Stati fanno causa a Barack Obama per la direttiva contro la discriminazione dei transessuali

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22.10 - Sono ben 11 gli Stati che hanno deciso di sfidare Barack Obama e la direttiva di pochi giorni fa per tutte le scuole degli Stati Uniti.

Non solo il Texas, quindi, ma anche Alabama, Arizona, Georgia, Louisiana, Maine, Oklahoma, Tennessee, Utah, West Virginia e Wisconsin, tutti citati nella causa intentata contro l’amministrazione di Obama, accusata di aver oltrepassato i propri poteri facendo qualcosa che spetterebbe al Congresso o ai singoli Stati degli USA.

A questi, poi, va aggiunto anche il North Carolina, che aveva attuato una mossa simile pochi giorni fa.

20.00 - Lo stato del Texas continua a rispettare la tradizione bigotta e omofoba per cui è noto in tutto il Mondo e si prepara a fare causa a Barack Obama e alla sua amministrazione in seguito alla recente lettera, inviata a tutte le scuole degli Stati Uniti, con cui il Presidente degli USA invitata tutti a non discriminare le persone transessuali.

La mossa di Obama faceva seguito alla cosiddetta “bathroom bill” che continua a far discutere in North Carolina, dove per legge le persone transessuali sono obbligate a usare i bagni e gli spogliatoi pubblici in base al genere indicato sul certificato di nascita. L’invito dal Presidente era rivolto all’intero Paese, Texas incluso, e proprio per questo dallo stato più a sud degli Stati Uniti sta per partire una causa sostenendo l’incostituzionalità dell’intervento di Obama.

La causa sarà presentata nelle prossime ore dal Procuratore Generale del Texas Ken Paxton e l’annuncio sarà fatto ufficialmente nel corso di una conferenza stampa in programma ad Austin, capitale del Texas.

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