North Carolina, il Governatore fa causa a Barack Obama per le protezioni LGBT

In North Carolina si sta davvero sfiorando il ridicolo. Nonostante le evidenti perdite economiche che la cosiddetta legge antigay ha provocato e sta continuando a provocare nello Stato - con artisti che si rifiutano di esibirsi e aziende che preferiscono spostare altrove i loro affari - il governatore Pat McCrory è sempre più deciso a portare avanti la propria scelta e, anzi, è pronto a fare causa al governo degli Stati Uniti nel tentativo di far restare in vigore la “bathroom law”, quella che obbliga i transessuali a utilizzare bagni e spogliatoi sulla base del sesso anagrafico.

La settimana scorsa il Dipartimento della Giustizia USA aveva confermato come quella legge federale violasse i diritti civili delle persone transgender contro la discriminazione sul lavoro e a scuola, avvisando quindi il North Carolina e il suo governatore di possibili sanzioni in arrivo.

In tutta risposta, però, Pat McCrory ha deciso di usare i soldi pubblici per intentare una causa contro il governo degli USA, presentata nel corso della giornata odierna:

Porteremo l’amministrazione Obama in tribunale. Stanno bypassando il Congresso nel tentativo di riscrivere la legge e le politiche per l’intero Paese, non soltanto in North Carolina. La nostra causa vuole assicurare che il North Carolina continui a ricevere i fondi federali.

Gli esperti stanno già ridendo. La legge approvata in North Carolina viola chiaramente i diritti civili dei cittadini residenti in North Carolina e va in netto contrasto con quanto sancito dalla Costituzione. Per questo la disperata mossa del Governatore Pat McCrory si rivelerà un buco nell’acqua, pagato però coi soldi dei contribuenti.

pat-mccrory-04.jpg

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail