Bari, 18enne gay si toglie la vita. Gli amici: “I genitori adottivi non accettavano la sua omosessualità”

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Un adolescente di Bari, appena 18enne, si è tolto la vita lanciandosi sotto un Frecciabianca in transito in quel momento verso la stazione ferroviaria di Bari. É accaduto martedì sera, poco dopo la mezzanotte, e col passare delle ore i contorni di quel suicidio sono diventati sempre più chiari.

Alla base di quel gesto disperato di un giovanissimo che aveva ancora tutta la vita davanti, lo dicono i suoi amici e compagni di scuola, ci sarebbero i gravi problemi sorti con i genitori adottivi dopo il suo coming out.

Paolo, nome di fantasia dato dalla stampa locale, era omosessuale e si era innamorato di un suo coetaneo e proprio per questo aveva deciso di fare coming out con quei genitori che lo avevano accolto quando aveva appena 8 anni ed era finito in un orfanotrofio.

Un mese fa, il 3 aprile scorso, il giovanissimo aveva preannunciato la voglia di farla finita, inviando ad alcuni amici un messaggio in cui comunicava loro che si sarebbe gettato sui binari del treno. Quella volta, forse anche grazie all’intervento degli amici, Paolo ci ripensò, ma nei giorni successivi la situazione non era affatto migliorata.

La Gazzetta Del Mezzogiorno racconta di una vita segnata da una serie di drammi e da un rapporto conflittuale coi due genitori adottivi, un rapporto burrascoso che sarebbe stato confermato anche da diversi video rinvenuti nel cellulare del giovanissimo:

Paolo avrebbe mandato agli amici gli audio di alcune liti con papà e mamma. In uno di questi file i genitori, in un momento di ira, gli avrebbero gridato che avrebbero dovuto prendere qualcun altro all’orfanotrofio e non lui. Di recente la «paghetta» di Paolo era stata ridotta a 1 euro a settimana. E agli amici aveva riferito che spesso i familiari dimenticavano di apparecchiare la tavola anche per lui e di lavargli i panni.

Sarà la Procura di Bari, che ha già aperto un’inchiesta, a fare luce sull’accaduto. Tra i materiali raccolti dagli inquirenti a sostegno dell’ipotesi del suicidio c’è anche l’ultimo messaggio inviato da Paolo al suo fidanzato pochi minuti prima di farla finita: “Cucciolo ti amo. Perdonami, ti amo”.

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