Guglielmo II dei Paesi Bassi, soldato coraggioso e disinvolto sovrano bisex

Guglielmo II, re dei Paesi Bassi, venne più volte ricattato per i suoi rapporti omosessuali.

Costretto ad abbandonare il suo paese quando era solo un bambino, Guglielmo II (1792-1849) vi ritornò nel 1813 per combattere contro le truppe francesi. Durante le battaglie che lo videro grande protagonista, inclusa quella celeberrima che segnò la disfatta di Napoleone a Waterloo, il futuro re dei Paesi Bassi dimostrò sempre grande coraggio e spavalderia.


Le sue relazioni omosessuali, tra cui una liaison amorosa con il dandy Pereira, offrirono tuttavia il fianco ai suoi nemici che, più volte e senza vergogna, ricorsero al ricatto. Un’abitudine testimoniata anche da una lettera dello stesso Ministro della Giustizia che irato allude a tutta una serie di oscure manovre di sottobanco. Politicamente conservatore, Guglielmo seppe però cavalcare abilmente i mutamenti in corso, appoggiando la nuova costituzione che limitava pesantemente il potere regio. Del resto come lui stesso amava dire molto ironicamente:

"Sono passato da conservatore a liberale in una sola notte."

Via | Wikipedia

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