Amori diversi: Marguerite Yourcenar e Jerry Wilson

Le mani di Marguerite Yourcenar

Marguerite Yourcenar amava sedurre. Una seduzione che irretiva indistintamente uomini e donne. Quei suoi occhi di ghiaccio sapevano fare rapidamente breccia ed entrare, senza bussare, nel cuore di chi le stava di fronte. Il suo ultimo grande amore fu Jerry Wilson, un omosessuale incontrato poco prima che Grace Frick, la compagna di tutta una vita, morisse nel 1979. Fu lui a restituirla al mondo, insieme iniziarono una lunga, ininterrotta serie di viaggi, spingendosi nei luoghi più lontani ed avventurosi del globo e fu sempre lui ad accompagnarla a Parigi, quando la scrittrice, ormai ottantenne, ebbe l’onore di sedere, prima donna nella storia, tra gli altezzosi Accademici di Francia.

Un ingresso trionfale, nonostante le tante rumorose contestazioni e battute di bassa lega che avevano preceduto la sua elezione. Vestita completamente di nero da Yves Saint Laurent, la Yourcenar entrò una sola volta all’Accademia. Volentieri, immaginiamo, volse loro le spalle. Del resto la sua vita era ora con Wilson. Poco altro sembrava importarle. Un rapporto non facile, con scontri violenti (Jerry Wilson aveva un debole per l’alcol), ma che era un potentissimo carburante per la scrittrice. Non ci sorprende dunque che la morte del giovane per aids nel 1986 la lasciasse senza più difese e che morisse solo un anno più tardi. Amori diversi, ma radicati nell'anima.

  • shares
  • +1
  • Mail