Omosessualità, il 50% dei dottori in Europa pensa ancora che sia una malattia

Secondo l'ultimo studio condotto dall'Agenzia europea dei diritti fondamentali, molti medici continuano a credere che l'omosessualità sia una malattia.

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L’Europa ha fatto molta strada negli ultimi anni sul fronte dei diritti civili e ora anche l’Italia si sta muovendo in tal senso, ma se pensiamo che non ci sia ancora molto da lottare ci sbagliamo di grosso. Non soltanto nei Paesi dell’Europa dell’Est, ancora molto indietro sui problemi e le tematiche che riguardano la comunità LGBT, ma anche in quei Paesi che hanno già da tempo riconosciuto le unioni civili o il matrimonio egualitario.

Un recente rapporto condotto dall’Agenzia europea dei diritti fondamentali (FRA) nei 19 Paesi membri dell’UE ha rivelato che ci sono alcuni Paesi europei in cui più del 50% dei medici crede ancora che l’omosessualità sia una malattia e la tratta come tale, provando a curarla. E’ assodato ormai da tempo che l’omosessualità non è affatto una malattia, eppure c’è ancora chi si ostina a pensarlo, pur avendo una laurea in medicina.

E’ il caso di Paesi come Bulgaria, Ungheria, Lettonia, Polonia, Romania e, strano ma vero, Italia. Qui ci sono ancora dei professionisti che pensando che l’omosessualità di possa “prendere”, proprio come se fosse una malattia contagiosa. E in Romania circa la metà dei medici vede l’omosessualità come un disturbo mentale. Le dichiarazioni che emergono da questo rapporto sono terrificanti:

Riteniamo che queste malattie siano generate dal fatto che queste persone hanno avuto un incidente infelice durante l’infanzia e che quindi hanno provato a rispondere a questo bisogno in modo diverso rispetto alle altre persone.
Michael O’Flaherty

, direttore dell’Agenzia europea dei diritti fondamentali, ha sottolineato come questo rapporto abbia fatto emergere la necessità di fare di più nell’educazione e nel training professionale al fine di contrastare la discriminazione:

Le ultime scoperte del FRA rivelano come alcuni dottori ancora credano erroneamente che l’omosessualità sia una malattia. Le persone LGBT hanno lo stesso diritto all’educazione, alle cure sanitarie e ad essere trattati in modo equo rispetto a tutti gli altri. Hanno il diritto di vivere la propria vita nella dignità, libere dalla paura e dalla discriminazione.

Via | FRA


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