Lilly Wachowski fa coming out: “Sono transgender”

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I fratelli Wachowski non esistono più. Da oggi quando ci riferiremo alle due menti dietro la trilogia di Matrix e la recente serie tv di Netflix, Sense8, dovremo parlare di sorelle Wachowski. Dopo Lana, il cui coming out risale al 2012, poche ore fa anche Lilly Wachowski ha deciso di presentarsi al Mondo dopo aver intrapreso un percorso di transizione che l’ha portata a dire addio a quell’Andy che per troppi anni aveva condizionato la sua vita.

Il coming out è arrivato in modo poco naturale, purtroppo. Lilly Wachowski, come raccontato da lei stessa in un comunicato affidato al Windy City Times, si è vista costretta ad annunciare al mondo la sua transizione dopo esser stata avvicinata da un giornalista del Daily Mail venuto a conoscenza di quel cambiamento di identità. Lilly, certa che il giornalista avrebbe pubblicato un pezzo anche senza la sua autorizzazione, si è quindi vista costretta al coming out:

Sì, sono transgender. E sì, ho fatto la transizione. Ho fatto coming out con i miei amici e la mia famiglia. E anche la maggior parte delle persone con cui lavoro lo sapeva. Nessuno ha fatto problemi. Anche grazie alla mia favolosa sorella che l’aveva già fatto, ma anche perchè sono persone fantastiche. Senza l’amore e il supporto di mia moglie e degli amici e della famiglia non sarei dove sono adesso.

E, ancora:

Ma queste parole, transgender e transizione, sono difficili per me perché hanno perso entrambe la loro complessità nella loro assimilazione al mainstream. C’è una mancanza di sfumature del tempo e dello spazio. Essere transgender è qualcosa di ampiamente riconosciuto come esistente nel termine dogmatico di maschile o femminile. […] La realtà è che continuerò con la transizione per tutto il resto della mia vita, attraverso l’infinito che esiste tra uomo e donna così come succede nell’infinito. Dobbiamo elevare il dialogo al di là della semplicità del binario.

Con l’occasione Lilly Wachowski ha condannato fortemente e pubblicamente l’outing pubblico di persone LGBT, spesso fatto dalla stampa senza alcun rispetto e senza alcuna preoccupazione per le conseguenze. Sbandierare l’orientamento sessuale o il genere di qualcuno senza che questi abbia espresso la volontà di farlo non è soltanto scorretto, ma irresponsabile e criminale.

Il DailyMail, intanto, ha negato tutto e spiegato di esser stata una delle testate ad aver avvicinato Lilly Wachowski chiedendole di poter raccontare la sua storia con la sua collaborazione, mettendo subito in chiaro che senza la sua autorizzazione non sarebbe stato pubblicato nulla.

Via | Windy City Times

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